MESSINA – Una domenica da dimenticare, un lunedì di riflessioni profonde e un martedì che segna l’inizio di una nuova era. L’ACR Messina volta ufficialmente pagina. Dopo il pesantissimo 2-5 subito al “Franco Scoglio” contro l’Enna, la proprietà guidata da Justin Davis e Morris Pagniello ha deciso di rompere gli indugi: Alessandro Parisi e il suo vice Domenico Bombara lasciano la prima squadra per tornare alla guida dell’Under 19, mentre la panchina viene affidata a Vincenzo Feola.
Il ritorno alle origini per Parisi e Bombara
Il comunicato ufficiale della società è arrivato in mattinata, mettendo fine a una parentesi tecnica che non ha dato i frutti sperati.
“La società ACR Messina ringrazia mister Alessandro Parisi e Domenico Bombara per il prezioso supporto fornito in queste settimane alla prima squadra.
Alessandro e Domenico riprenderanno la guida tecnica della formazione Under 19 giallorossa.
Grazie per il vostro contributo!”
Parisi e Bombara riprendono il loro percorso con la formazione giovanile, dopo quattro gare (Gela, Acireale, Paternò ed Enna) che hanno fruttato 6 punti ma poche certezze sul piano della personalità. Il salto dal settore giovanile alla prima squadra, in un momento di estrema delicatezza psicologica per il gruppo, si è rivelato un ostacolo troppo alto.
Niente “Romano-bis”: risolto il nodo contrattuale
La giornata di lunedì era iniziata con un giallo: la convocazione di Pippo Romano, l’allenatore esonerato poche settimane fa e ancora sotto contratto. Nonostante il confronto, le parti hanno preferito la via della separazione definitiva piuttosto che un ritorno forzato che avrebbe rischiato di riaccendere vecchi attriti. Una scelta di chiarezza che ha permesso al DS Luca Evangelisti di virare con decisione sul profilo individuato già da tempo.
“La società ACR Messina comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a mister Vincenzo Feola.
Al nuovo allenatore il compito di guidare i giallorossi verso l’obiettivo salvezza.
Benvenuto e in bocca al lupo, Mister!”
Un Comunicato Ufficiale breve, essenziale, poi il via alle foto di rito e al primo allenamento con la squadra.
Identikit di Vincenzo Feola: esperienza e flessibilità
Classe 1967, originario di Somma Vesuviana, Vincenzo Feola non è un nome nuovo per la categoria. Con due campionati vinti in carriera (alla guida di Savoia e Akragas) e importanti esperienze su piazze calde come Casertana, Cerignola e Casarano, Feola porta in riva allo Stretto quel bagaglio di esperienza necessario per gestire una crisi.
Sotto il profilo tattico, il tecnico campano è noto per la sua duttilità: sebbene il 3-5-2 sia uno dei suoi moduli di riferimento — ideale per la rosa attuale del Messina — non disdegna il 4-2-3-1, adattandosi spesso alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. A differenza della gestione Parisi, Feola dovrebbe arrivare accompagnato da un proprio staff tecnico, segnando una netta discontinuità con il passato recente.
Obiettivo: Reggina
Il tempo per le presentazioni è ridotto al minimo. Feola eredita una squadra ferita nell’orgoglio e scivolata pericolosamente in classifica. Il calendario non aiuta: tra pochi giorni il Messina è atteso dal sentitissimo derby contro la Reggina. Sarà il primo vero banco di prova per capire se la “scossa” societaria avrà prodotto l’effetto desiderato: ritrovare solidità difensiva e quella fame necessaria per raggiungere l’obiettivo salvezza.


