Attualità

Catania, proroga Decontribuzione Sud: soddisfatta Confindustria

CATANIA – La proroga della Decontribuzione Sud inserita nel maxi-emendamento alla Finanziaria è un segnale positivo, ora occorre fare uno sforzo in più. La misura era stata cancellata, e il fatto che sia stata recuperata è un risultato importante, frutto della sensibilità del governo nazionale e delle sollecitazioni politiche e istituzionali provenienti dal Sud, in particolare dalla Sicilia, grazie al governo Schifani. La decontribuzione è una misura automatica che ha dimostrato di essere fondamentale per sostenere l’occupazione e la crescita delle imprese nel Mezzogiorno. Ha salvato migliaia di posti di lavoro e fornito ossigeno alle aziende del Sud. Tuttavia, non basta. È necessario estendere la decontribuzione anche alle imprese con oltre 250 dipendenti, aumentare il massimale per dipendente oltre la soglia minima di 145 euro mensili, e introdurre un meccanismo premiale. Questo potrebbe prevedere uno sgravio fiscale fino al 30% per le imprese che investono nelle missioni strategiche del Pnrr, come la digitalizzazione e la transizione verde”.

“Fare un ulteriore passo aventi”

A pronunciare queste parole sono la presidente di Confindustria Catania, Maria Elena Busi, e il vicepresidente Franz Di Bella, a margine dell’evento roadshop dell’Irsap.

“Le imprese del Sud hanno bisogno di certezze per investire e crescere – hanno concluso Busi e Di Bella –. È urgente che questa misura venga stabilizzata nel tempo, superando i vincoli sugli aiuti di Stato imposti dall’Unione europea. Solo così chi investe nel Mezzogiorno potrà pianificare con serenità e senza timori di cambiamenti improvvisi. Ora, con l’impegno trasversale di tutti i nostri rappresentanti, è necessario fare un ulteriore passo avanti. Occorre allargare la platea dei beneficiari, includendo anche i contratti di apprendistato, a tempo determinato e gli interinali, che rischiano di essere esclusi se non confermati con contratti stabili. Non possiamo permettere che il Sud resti indietro. Questa misura è cruciale per il futuro della nostra economia e deve essere sostenuta con determinazione”.

Redazione N.S.

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