Santa Teresa di Riva – La comunità santateresina e l’intero comprensorio jonico si stringe nel dolore per la scomparsa di Annabella Sgroi, figura importante nel mondo della scuola e dell’associazionismo locale. Dirigente scolastica in pensione, la dottoressa Sgroi è stata oltre ad una guida per tantissimi studenti che si sono formati sotto la sua direzione, una presenza costante nella società civile e spirituale.
Prima di diventare la colonna portante delle istituzioni scolastiche locali, Annabella Sgroi è stata una vera e propria icona dello sport jonico. Grande appassionata di pallavolo, negli anni della giovinezza è stata una schiacciatrice di eccezionale talento. Il suo nome resta scolpito negli annali del volley siciliano: con la maglia del Letojanni, nel 1973, fu tra le protagoniste della leggendaria vittoria del campionato di Serie B. Un successo che la portò, l’anno successivo, a calcare i palcoscenici della Serie A, dimostrando una grinta e una determinazione che l’avrebbero poi accompagnata per tutta la vita professionale.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna dotata di una rara autorevolezza, temperata da una profonda umanità. Oltre le mura scolastiche, Annabella Sgroi è stata attivamente impegnata in politica ed ha dedicato le sue energie alla tutela del bene comune. Grande è stato il suo impegno nelle battaglie ecologiste: la sua sensibilità verso le tematiche ambientali l’aveva portata ad essere fautrice della nascita del Comitato Jonico Beni Comuni, promuovendo campagne di sensibilizzazione che hanno risvegliato la coscienza civica di molti cittadini.
Ma il suo cuore batteva forte anche per gli ultimi. Donna di fede autentica, è stata tra le principali promotrici della realizzazione della Caritas all’interno della parrocchia Madonna del Carmelo. Un impegno, quello nel sociale, vissuto sempre con discrezione e spirito di servizio, convinta che la solidarietà fosse la forma più alta di cittadinanza.
Moglie e madre premurosa, Annabella Sgroi lascia un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino. «Era una persona ben voluta da tutti, una di quelle figure che sanno fare comunità con il semplice esempio», commentano oggi in paese tra commozione e gratitudine.


