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    Home - Salute - Taormina. Neoplasie alla mammella: la Braest Unit protagonista nella cura del tumore al San Vincenzo
    Salute

    Taormina. Neoplasie alla mammella: la Braest Unit protagonista nella cura del tumore al San Vincenzo

    Enrico ScandurraDi Enrico ScandurraAprile 24, 2025Nessun commento
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    personale Breast Unit Taormina
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    TAORMINA. Numerosi studi scientifici dimostrano che i pazienti affetti da neoplasia della mammella trattati all’interno di un servizio dedicato, la Breast Unit, hanno una percentuale di sopravvivenza più alta e una migliore qualità di vita. A Taormina le donne affette da neoplasia della mammella che afferiscono, infatti, alla Breast Unit dell’Ospedale San Vincenzo, di cui è responsabile la dott.ssa Luisa Puzzo, sono seguite, durante tutto il loro percorso, da diverse figure professionali dedicate: radiologo senologo – chirurgo senologo – chirurgo plastico – oncologo – anatomo patologo – radioterapista – genetista – cardioncologo – infermieri dedicati – case manager – data manager — fisioterapista – psiconcologa, con la collaborazione della ONLUS Salus.

    L’Unità Operativa Semplice Dipartimentale fa parte del Dipartimento di Oncologia diretto dal dott. Francesco Ferraù. Nella UOSD di Chirurgia Senologica si effettuano interventi chirurgici per patologia neoplastica della mammella e per patologia benigna.

    Ogni singolo caso viene preso in carico e discusso nel corso di un meeting multidisciplinare settimanale per una valutazione pre e post-operatoria, al fine di formulare una strategia terapeutica, con indicazioni specifiche per la chirurgia, per la terapia medica, per la radioterapia e per il follow up. Nelle pazienti affette da tumore si eseguono interventi chirurgici conservativi avvalendosi di tecniche di oncoplastica (radicalità chirurgica associata a chirurgia plastica) e, se necessario, di mastectomia radicale (asportazione in toto della mammella), a cui segue il tempo ricostruttivo. La ricostruzione della mammella per chi ha subito un intervento di asportazione di tumore può essere effettuata nello stesso tempo chirurgico, se le condizioni sono favorevoli, o in un secondo intervento. La ricostruzione può essere eseguita con protesi mammarie, tessuto autologo (tessuto proveniente da altre regioni corporee della stessa paziente) o con modalità ibrida, utilizzando sia protesi che tessuto autologo.

    I progressi nelle tecniche di ricostruzione della mammella, avvalendosi di tecniche chirurgiche, protesi dedicate e tatuaggi, garantiscono anche di poter ricostruire il complesso areola capezzolo, quando richiesto, o di ripristinare perdite di tessuto mammario con l’ausilio di infiltrazioni di tessuto adiposo (Lipofilling), permettendo così di ottenere ricostruzioni mammarie sempre più soddisfacenti e naturali. L’analisi molecolare del linfonodo sentinella, necessaria per escludere la presenza di eventuali metastasi linfonodali, avviene in sala operatoria, contestualmente all’intervento chirurgico del tumore al seno.

    Tutte le pazienti con patologia neoplastica della mammella sono seguite nella fase preoperatoria, postoperatoria e durante il follow-up con periodici controlli medici e psicologici. Per ogni paziente vengono stabiliti la tipologia di indagini strumentali che è necessario eseguire, la frequenza dei controlli, la terapia da intraprendere, l’intervento chirurgico e la fisioterapia; anche le indicazioni nutrizionali e dietetiche, oltre che per lo stile di vita, sono personalizzate sul singolo caso.

    Lo screening oncologico per neoplasia della mammella per le donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni è gratuito ed è accessibile tutto l’anno senza impegnativa, anche senza aver ricevuto la lettera di invito allo screening. Le pazienti con alto rischio eredo-familiare hanno la possibilità di accedere ad una consulenza di carattere oncogenetico, che permette di pianificare uno specifico percorso di prevenzione. Le pazienti con neoplasia della mammella che necessitano di terapia antalgica possono accedere previa prenotazione tramite CUP all’ambulatorio di Terapia del dolore.

    La UOSD Chirurgia Senologica del P.O. di Taormina, tramite l’associazione Salus, mette a disposizione la ‘Navetta del Sorriso’ per il trasporto delle pazienti provenienti dalle isole Eolie e dal Tirreno che devono sottoporsi a chemioterapia presso UOC di Oncologia. Inoltre, alle pazienti chemio-trattate fornisce gratuitamente le parrucche, mentre alle pazienti sottoposte a mastectomia radicale, per le quali non è possibile eseguire la ricostruzione, viene donato un reggiseno con protesi mammaria esterna.

    Gli ultimi dati rilasciati dall’ Agenas confermano nei fatti l’auspicio della Direzione aziendale: annualmente la senologia radiologica eroga circa 5.000 prestazioni, l’UOS di screening senologico oltre 12.000 esami mammografici, l’UOC Oncologia Medica effettua oltre 2.500 visite per patologie mammarie e tratta circa 500 pazienti con chemioterapia infusionale.

    La Breast Unit, con i suoi 465 interventi chirurgici in regime di ricovero, di cui 338 per neoplasia maligna, 760 prestazioni di tipo ambulatoriale e 322 in regime di day service, è punto di riferimento non solo dell’intero territorio provinciale ma anche di diversi contesti limitrofi, registrando ad oggi un trend in crescita, prova della capacità aziendale di intercettare e dare risposte efficaci ad un bisogno di salute ancora drammaticamente elevato.

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    Enrico Scandurra

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