Alle 05:53 la terra ha tremato, migliaia di persone sono state strappate al sonno tra Calabria e Sicilia. Un sisma di magnitudo 5.1, localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) al largo della Costa Calabra sudorientale, ha scosso il basso Ionio con una forza tale da essere avvertito in gran parte del Mezzogiorno.
L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 65 chilometri. Proprio l’elevata profondità, se da un lato ha attutito l’impatto distruttivo in superficie, dall’altro ha permesso alle onde sismiche di propagarsi su un raggio vastissimo. Le testimonianze raccolte dal servizio dell’INGV “Hai Sentito il Terremoto” tracciano una mappa del timore che attraversa lo Stretto: segnalazioni numerosissime da Reggio Calabria e Messina, ma il risveglio è stato brusco anche nel Cosentino.
La vibrazione ha viaggiato lungo la costa ionica fino a raggiungere la Puglia e l’estremità meridionale della Sicilia, con segnalazioni giunte dal Siracusano e dal Ragusano. Al momento non si registrano danni significativi a persone o edifici, ma la Protezione Civile è già operativa per i monitoraggi di rito. La situazione resta sotto stretta osservazione: seguiranno aggiornamenti in tempo reale.


