Il ciclone “Harry”, come previsto dalle allerte meteo delle ultime ore, si è abbattuto con violenza inaudita sulla riviera jonica messinese, trasformando il paesaggio in uno scenario d’emergenza.
Da Taormina fino a Scaletta Zanclea, la furia degli elementi non concede tregua: i lungomari sono stati chiusi d’urgenza in quasi tutti i comuni costieri, travolti da marose che hanno invaso le carreggiate, trascinando detriti e rendendo la viabilità interna un labirinto impraticabile.
Ma è tra Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva che si sta giocando un’altra partita difficile. Gli occhi di residenti e autorità sono puntati sul Torrente Val d’Agrò. Le piogge torrenziali che hanno colpito l’entroterra nelle ultime dodici ore hanno gonfiato il letto del corso d’acqua in modo preoccupante. Il livello idrometrico è salito vertiginosamente, fino a sfiorare la passerella provvisoria, infrastruttura vitale per il collegamento tra i due centri.
Il rischio di una tracimazione imminente ha fatto scattare immediatamente il protocollo di sicurezza. Sul posto regna un’attività frenetica: sono presenti i Carabinieri della locale stazione, gli uomini della Protezione Civile e i Vigili Urbani coordinati dal comandante Mangiò, impegnati a gestire l’emergenza e a monitorare ogni centimetro della piena. Presente anche l’assessore alla viabilità di Santa Teresa di Riva, Domenico Trimarchi, che segue con apprensione l’evolversi della situazione idrogeologica.
La decisione più drastica è arrivata alle 22.20. Gli uomini dell’ANAS hanno predisposto la chiusura momentanea del tratto stradale. Troppo alto il rischio che la forza dell’acqua possa compromettere la sicurezza dei veicoli in transito. Le transenne sono state posizionate e il divieto di transito rimarrà in vigore fino a quando le ragioni di sicurezza non permetteranno nuovamente il passaggio in totale garanzia.
Con la Statale 114 spezzata in più punti dai marosi e la passerella del Val d’Agrò interdetta, i due centri abitati sono di fatto isolati via terra sulla viabilità ordinaria. L’unica alternativa percorribile per i pendolari e per i mezzi di soccorso resta l’autostrada A18. Le autorità invitano alla massima prudenza: per raggiungere Sant’Alessio Siculo da Santa Teresa di Riva (e viceversa) è necessario immettersi ai caselli autostradali, bypassando così i tratti critici della costa.
La situazione rimane in evoluzione, con il fiato sospeso per una perturbazione che sembra non voler allentare la presa. La notte si preannuncia lunga sulle rive dello Jonio.


