Santa Teresa di Riva – L’ira del Ciclone Harry non concede sconti e continua a sferzare la costa siciliana con una violenza che non accenna a diminuire. Dopo i crolli che hanno interessato il lungomare e la minaccia del cedimento della piazzetta del quartiere Barracca, il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, ha firmato una nuova ordinanza che prolunga lo stato di massima allerta.
Scuole chiuse anche mercoledì 21 gennaio: è questa la decisione inevitabile presa dal primo cittadino per garantire la pubblica incolumità. La sospensione delle attività didattiche riguarda tutti i plessi scolastici del territorio comunale. Insieme alle lezioni, restano fermi anche i servizi strettamente connessi, come lo scuolabus e la refezione scolastica.
Il provvedimento del sindaco non si limita però solo al mondo dell’istruzione. Per fronteggiare l’emergenza innescata dal Ciclone Harry, l’amministrazione ha disposto la chiusura temporanea di tutti i luoghi di aggregazione e dei siti sensibili: serrande abbassate per i cimiteri cittadini, il Palazzo della Cultura, la palestra comunale e il campo di calcio. Sospese anche le attività del centro per minori di via Emanuele Orlando.
La decisione è maturata a seguito del peggioramento delle condizioni meteo-marine che continuano a flagellare il litorale jonico. Con le strade parzialmente invase dai detriti e il rischio idrogeologico ai massimi livelli, la priorità assoluta è limitare gli spostamenti della popolazione. “La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”, trapela dagli uffici comunali, mentre la Protezione Civile continua il monitoraggio dei punti critici del lungomare, ormai devastato dalle onde.
La Riviera Jonica resta dunque col fiato sospeso, in attesa che la tempesta che ha colpito l’inizio di questo 2026 lasci spazio alla conta dei danni.


