Santa Teresa di Riva – Il rumore delle onde che hanno sventrato il lungomare è stato sostituito da quello delle ruspe. A Santa Teresa di Riva la priorità assoluta è ora la gestione di una viabilità paralizzata dalla furia del ciclone Harry. Con il litorale reso inagibile dalla mareggiata, il traffico si è riversato interamente sulla Statale 114, spingendo il sindaco Danilo Lo Giudice a varare misure drastiche per evitare il collasso del centro urbano.
Il primo provvedimento è stato l’istituzione del divieto di sosta assoluto su tutti i parcheggi dopo il ciclone Harry situati sul lato monte della Statale, una scelta obbligata per garantire la fluidità del transito veicolare. Tuttavia, per compensare la perdita di stalli, l’amministrazione si è mossa con rapidità chirurgica per reperire nuove aree di sosta.
Grazie alla sinergia tra istituzioni e privati sono state individuate due aree strategiche per la sosta temporanea. La prima sorge presso l’oratorio della Madonna del Carmelo, grazie alla disponibilità del parroco don Ettore Sentimentale; la seconda è un’area privata sul lungomare, adiacente a piazza Marina Militare, concessa dalle famiglie Di Bella e Prestipino, su iniziativa del capogruppo di maggioranza Dario Miano e del consigliere comunale Carmelo Casablanca,
I mezzi meccanici sono già in azione per livellare i terreni e predisporre le aree che, secondo le prime stime, garantiranno circa 100 nuovi posti auto. «Lavoriamo senza sosta per restituire un minimo di normalità alla nostra comunità», ha commentato il primo cittadino. Un intervento tampone che mira a decongestionare il cuore della cittadina ionica mentre inizia la lunga conta dei danni sul fronte mare.


