Santa Teresa di Riva – C’è voluta la furia del ciclone Harry per scuotere definitivamente le fondamenta di una burocrazia che appariva immobile da decenni. Ma oggi, finalmente, Santa Teresa di Riva può tirare un sospiro di sollievo: la cittadina jonica si riappropria di uno spazio vitale per la sua sopravvivenza urbana. Domani mattina, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) consegnerà ufficialmente al Comune l’area dell’ex scalo merci, segnando un punto di svolta per il nuovo parcheggio cittadino che potrebbe ospitare circa 60 veicoli.
L’area in questione, situata strategicamente tra la via Nazionale e il popoloso quartiere di Torrevarata, è stata per quasi un trentennio il simbolo del degrado e delle occasioni perdute.
Le proteste dei residenti per le precarie condizioni igienico-sanitarie e il rischio crollo dei muri di contenimento si erano susseguite ciclicamente, scontrandosi sempre contro i “no” di RFI. Persino nel 2012 l’amministrazione comunale ricevette un secco rifiuto.
A sbloccare l’impasse è stata la gestione dell’emergenza post-climatica. Con il lungomare devastato dalle onde e la viabilità ridotta ai minimi termini, il Sindaco ha trovato una sponda fondamentale nel Prefetto di Messina, Cosima Di Stani. Grazie a questo asse istituzionale, RFI ha acconsentito all’uso dell’area, che diventerà il perno del nuovo piano viario.
“È un toccasana per l’atavica carenza di posti auto,” commenta Lo Giudice. “Recuperiamo un’area centrale degradata per restituire normalità ai cittadini dopo il disastro del ciclone. Sarei stato più contento se avessimo ottenuto l’area senza che ci fosse stata la devastazione del ciclone Harry”.
L’apertura del sito permetterà di decongestionare il traffico della Nazionale, offrendo una valvola di sfogo essenziale ora che i parcheggi sul lungomare sono in gran parte inagibili.


