È stata una notte di mobilitazione e sforzi incessanti per gli uomini della Città Metropolitana di Messina, chiamati a fronteggiare i pesanti danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito il versante jonico. Sotto il coordinamento operativo del dott. Tanino Maggioloti, responsabile del Servizio Gabinetto Istituzionale della Città Metropolitana di Messina, le squadre di intervento hanno lavorato senza sosta per garantire il ripristino della sicurezza lungo le principali arterie provinciali, messe a dura prova dalla furia degli elementi.
La situazione più critica riguarda la viabilità interna, dove la rimozione alberi caduti è diventata la priorità assoluta per spezzare l’isolamento di numerosi centri collinari. Le operazioni sono attualmente concentrate sulla S.P. 19 che collega Santa Teresa, Savoca, Casalvecchio e Antillo, ma l’emergenza si estende anche alla S.P. 24 tra Savoca, Mancusa e Misserio e alla S.P. 23/bis nel tratto Misserio-Misitano. I tecnici segnalano interventi complessi anche sulla S.P. 25, nel territorio compreso tra Rocchenere, Pagliara e Mandanici, dove i fusti abbattuti dal vento hanno invaso l’intera carreggiata.
Il monitoraggio della rete stradale resta costante anche nell’area di Fiumedinisi, lungo la S.P. 27, e verso Itala e Croce sulla S.P. 29. Non meno impegnativo è il lavoro sulla S.P. 32 Scaletta-Guidomandri, dove la presenza di detriti e legname ha reso necessario l’impiego di mezzi meccanici pesanti. Nonostante la stanchezza per una notte di lavoro estremo, il personale della Città Metropolitana prosegue nell’opera di sgombero per assicurare che la circolazione possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile, raccomandando nel frattempo estrema cautela a tutti gli automobilisti in transito.



