L’inverno non intende abbandonare la Sicilia e sferra un colpo di coda che mette in ginocchio la fascia orientale dell’Isola. Il dipartimento della Protezione Civile regionale ha diramato nel pomeriggio di oggi un bollettino di allerta meteo arancione per la giornata di lunedì 16 marzo. Il livello di preallarme riguarda cinque settori chiave, con previsioni che annunciano una fase di maltempo estremo destinata a protrarsi per almeno
L’origine della tempesta ha un nome preciso: il ciclone “Jolinda”. La Sicilia dovrebbe essere l’area più colpita con temporali domenica, lunedì e mercoledì. Il dato che preoccupa maggiormente le autorità è quello dei volumi d’acqua: sono attesi accumuli che potrebbero superare i 150-200 mm sui versanti orientali di Iblei, Etna e Peloritani.
Già nelle ultime ore il territorio ha dato i primi segnali di cedimento: violenti temporali e grandinate fuori stagione hanno imbiancato diversi centri abitati, anticipando un lunedì che si preannuncia critico non solo per le precipitazioni, ma anche per l’attività elettrica e le forti raffiche di vento. Per le grandinate sospese anche le gare ad Antillo e Limina.
Di fronte al rischio di esondazioni e smottamenti, la prudenza dei sindaci è stata massima. Le prime ordinanze di sospensione delle attività didattiche sono arrivate nel tardo pomeriggio lungo la riviera jonica messinese. Le scuole resteranno chiuse nei comuni di Taormina, Mongiuffi Melia, Letojanni, Antillo, Limina, Forza d’Agró, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Pagliara, Mandanici, Nizza di Sicilia, Alì Superiore e Scaletta Zanclea. L’elenco è in costante aggiornamento e altri primi cittadini della provincia di Catania e Siracusa potrebbero accodarsi nelle prossime ore per limitare gli spostamenti della popolazione.
Oltre alle piogge, l’attenzione è rivolta al mare. Lo scivolamento del ciclone sul Canale di Sicilia richiamerà venti intensi di Levante e Grecale. Il rischio mareggiate sulle coste joniche è concreto, con onde che potrebbero flagellare i litorali più esposti.


