TAORMINA. La fiducia come slancio ancestrale che porta i popoli a stringersi insieme per combattere le diseguaglianze e i conflitti. La fiducia come rigoroso e vitale anelito a superare le fratture della società attuale. La fiducia come nuovo patto tra noi e la realtà. Tra ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. Su questo si poggia la convivenza tra le genti del Mondo e proprio questo sarà il tema cardine della sedicesima edizione di “TaoBuk-Taormina International Book Festival”, manifestazione culturale promossa e sostenuta dalla Regione Siciliana che si terrà nella Perla dello Jonio, dal 18 al 22 giugno prossimi, con la partecipazione di più di 200 ospiti provenienti da 30 Paesi e che faranno della Città jonica un autentico crocevia di testimoni audaci, al centro del dibattito multidisciplinare artistico-letterario, storico-filosofico, scientifico, politico ed economico.
Una cinque-giorni nel corso della quale scrittori e drammaturghi, ma non solo, si confronteranno sulle nuove frontiere della narrazione e saranno invitati a dialogare dalla Direttrice Artistica, Antonella Ferrara, su ciò che la Letteratura può o potrà dare nel presente e nel futuro. Al centro dell’evento ci sarà ovviamente la serata di Galà, prevista per il 20 giugno in diretta su Rai Uno, nel corso della quale verranno assegnati i Tao Award alla scrittrice Dacia Maraini e al poeta arabo Adonis. Ma molto spazio sarà dato anche al 90° anniversario della morte del Premio Nobel, Luigi Pirandello. Proprio all’illustre intellettuale siciliano sarà dedicata una celebrazione corale della sua opera e del suo pensiero, mettendone in luce l’attualità culturale e civile. Durante il festival saranno ricordati anche gli 80 anni della Repubblica Italiana e i 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.
Due anniversari che saranno celebrati nella splendida cornice del Teatro Antico, dove si svolgeranno parte dei numerosi incontri con il pubblico. Si tratterà dunque di un’edizione da non perdere, aperta alle innumerevoli voci letterarie e non che faranno tappa in una Taormina da sempre attenta ai flussi intellettuali. Nel corso del festival ci sarà largo spazio anche per gli incontri con il pubblico giovanile, soprattutto con i lettori più piccoli. Ma il Festival, sostenuto e promosso in collaborazione con Fondazione Taormina Arte-Sicilia, in sintesi si aprirà anche alle congiunture geopolitiche, con un ampio parterre di ospiti che parleranno del Mondo che verrà e dunque di una “fiducia”, in latino “fides”, che deve necessariamente essere messa al centro del dialogo tra le popolazioni in lotta tra di loro. Popoli che attualmente sono in guerra e la cui coesione è minata da molteplici interessi economici e politici. Un’edizione che promette quindi grandi sorprese, con l’impegno preso da Ferrara di “aprirci agli altri”, stimolando una riflessione sui modi in cui possa essere coltivata per l’appunto questa “fiducia”.


