Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Letojanni. Alla riscoperta di Corrado Cagli: l’artista a 50 anni dalla morte scelse la Sicilia come patria d’adozione
    • Pallavolo Serie B Maschile. La Tiesse Volley Letojanni impatta contro la corazzata Aquila Bronte: ieri un 3 a 0 sul parquet degli etnei
    • Nizza di Sicilia. Musica per la Palestina: domani pomeriggio concerto in piazza Cianciolo
    • Giardini Naxos. Nasce la Consulta delle Donne: la presidente è la professoressa Fulvia Toscano
    • Pallavolo Maschile Serie B. La Tiesse Volley Letojanni “punta” l’Aquila Bronte: domani pomeriggio gara fondamentale in ottica salvezza
    • Fse Sicilia. Avviata la Priorità 5 per ripopolamento e sviluppo delle aree interne
    • Niscemi. La Regione autorizza il Comune a bando speciale per assegnare 25 alloggi
    • Sicilia Express. Da domani 28 marzo in vendita i biglietti per il treno speciale di Pasqua
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube Telegram
    Notizie SiciliaNotizie Sicilia
    FratelliPuglisi
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Sport
      • Calcio
        • Promozione – Girone C
        • Prima Categoria – Girone D
        • Seconda Categoria – Girone D
      • Pallavolo
      • Altri sport
    • Cultura
    • Economia
    • Province
      • Agrigento
      • Caltanissetta
      • Catania
      • Enna
      • Messina
      • Palermo
      • Ragusa
      • Siracusa
      • Trapani
    • Video
    • Contatti
    Notizie SiciliaNotizie Sicilia
    Home - Cronaca - Catania, operazione Filo Conduttore: clan Pillera-Puntina nel settore dell’installazione di impianti telefonici
    Cronaca

    Catania, operazione Filo Conduttore: clan Pillera-Puntina nel settore dell’installazione di impianti telefonici

    Redazione N.S.Di Redazione N.S.Luglio 2, 2024Nessun commento
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Guardia di FInanza
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    L’operazione Filo Conduttore, condotta questa mattina dalla Guardia di Finanza di Catania, ha visto l’arresto di 10 presunti esponenti del clan Pillera-Puntina, operante nel territorio etneo. Gli indagati devono rispondere dei reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine è comunque partita dal fallimento di una società a responsabilità limitata di Pedara, esercente l’attività di installazione e manutenzione per impianti telefonici al termine del 2018. Le misure cautelari personali e reali sono state applicate a carico di 4 soggetti, tutti amministratori di fatto della stessa società.

    Il comportamento per il quale essi sono indagati è quello di avere distratto il compendio aziendale della fallita a beneficio di un nuovo organismo societario, con sede legale a Trecastagni, riconducibile a loro stessi. Così era stato disposto il sequestro preventivo diretto dell’intero compendio aziendale dell’impresa neo costituita in quanto nata per sostituirsi alla società di Pedara, già gravata di suo da ben 8 milioni di debiti. Il fatturato della prima sarebbe stato quindi azzerato in favore della seconda, che avrebbe registrato una crescita esponenziale e proporzionale all’entità dei contratti ereditati dalla fallita.

    Nel 2021 i militari hanno svolto ulteriori indagini al termine delle quali sarebbe stato accertato lo stesso schema di svuotamento dell’operatività aziendale. I servizi sono stati quindi dirottati in favore di due nuove società, una Srl a Mascalucia, socio unico un soggetto legato da stretti vincoli parentali con la famiglia Pillera (figlio della sorella del capo clan Turi Pillera, detto “Turi Cachiti”) e una ditta individuale con sede a Misterbianco (CT), costituita ad hoc e rappresentata solo formalmente da un soggetto estraneo alla famiglia.

    Queste imprese, malgrado apparentemente di proprietà di terzi, di fatto sarebbero risultate riconducibili alla stessa compagine gestionale del gruppo riconducibile alla richiamata famiglia mafiosa, che era stata allontanata dalla società sotto il controllo giudiziario. Il progressivo calo di fatturato dell’impresa in amministrazione giudiziaria avrebbe determinato gravi problemi di solvibilità, al punto da condurre alla declaratoria di liquidazione giudiziale nell’ottobre 2023 a seguito di un’istanza di auto-fallimento promossa dallo stesso amministratore giudiziario su autorizzazione del locale GIP.

    Le ulteriori investigazioni, svolte sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, anche mediante attività tecniche nonché acquisizione e analisi di copiosa documentazione, avrebbero permesso di ricostruire la galassia di società operanti nel settore delle telecomunicazioni in sub-appalto, tra cui le 4 imprese, risultate riconducibili a persone legate da vincoli di sangue e di solidarietà criminale al clan mafioso “Pillera-Puntina”. 

    Le stesse aziende sarebbero state inoltre utilizzate alla stregua di strumenti di riciclaggio per immettervi i beni e i proventi oggetto di distrazione a danno delle società poi fallite. Sarebbero stati inoltre acquisiti puntuali elementi di riscontro alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, già esponente di spicco della suddetta associazione criminale. Lo stesso avrebbero confermato la strettissima correlazione esistente tra le diverse compagini societarie susseguitesi negli affidamenti e il disegno criminoso volto al fraudolento svuotamento del pacchetto dei contratti e dei lavori dalle fallite alle altre imprese riconducibili al sodalizio.

    Sarebbe infine emerso come gli affidamenti alla società di Trecastagni in amministrazione giudiziaria non si fossero del tutto azzerati, solo grazie alla volontà di alcuni soggetti ancora integrati nell’organico della stessa e di taluni dirigenti e lavoratori dell’operatore economico appaltante, di non dar luogo né rendere troppo “palese” all’esterno la totale estromissione dell’impresa in parola dalle relative commesse. Ciò al fine, da un lato, di evitare sospetti negli organi giudiziari e nelle forze di polizia e, dall’altro, di tentare di riacquisire il controllo diretto o indiretto della società sottoposta alla gestione dell’amministratore giudiziario.

    Come dimostrerebbero in alcune occasioni le richieste di reintegro tra i lavoratori dipendenti di soggetti che detto amministratore giudiziario aveva estromesso perché gravati da misure cautelari, ritenuti espressione della compagine gestoria precedente, resasi autrice di reati. Per tale contributo causale fornito, i predetti dirigenti e dipendenti delle società appaltante nonché i dipendenti dell’impresa appaltatrice poi fallita sono indagati, in concorso con gli indagati principali, per le condotte distrattive e di riciclaggio poste in essere.

    Post Views: 70
    Forze dell'Ordine Indagini
    Condividi Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Redazione N.S.

    Ti potrebbe interessare

    Droga a Messina, 30 chili di stupefacenti nel bagagliaio: arrestata trentacinquenne all’imbocco dell’A18

    Marzo 21, 2026

    Savoca, la montagna si sbriciola nel centro storico: paura per una frana imponente nel borgo

    Marzo 17, 2026

    Ciclone Jolinda, confermata l’allerta arancione in Sicilia: scuole chiuse da Taormina a Scaletta

    Marzo 16, 2026
    Lascia un commento Cancel Reply

    Le più lette

    Taormina. Il Bar Mocambo riaprirà nella prima decade di luglio, per Dolce & Gabbana una vera e propria scommessa

    Giugno 28, 20248.964

    Ciclone Harry: il mare “mangia” parte del lungomare di Santa Teresa di Riva. Auto finisce nella voragine

    Gennaio 20, 202611.708

    Catania, lunedì 22 luglio apre la tratta della metro Nesima-Monte Po’

    Luglio 18, 20247.301

    Si è spento Saverio Palato. Furci Siculo piange un altro figlio prematuramente scomparso. Il cordoglio del sindaco Francilia

    Febbraio 3, 20248.762
    Ti potrebbe interessare
    Cultura e Spettacoli

    Letojanni. Alla riscoperta di Corrado Cagli: l’artista a 50 anni dalla morte scelse la Sicilia come patria d’adozione

    Di Enrico ScandurraMarzo 29, 2026

    LETOJANNI. Ventotto marzo 1976. Ventotto marzo 2026. Due date, ma soprattutto due punti fondamentali e…

    Pallavolo Serie B Maschile. La Tiesse Volley Letojanni impatta contro la corazzata Aquila Bronte: ieri un 3 a 0 sul parquet degli etnei

    Marzo 29, 2026

    Nizza di Sicilia. Musica per la Palestina: domani pomeriggio concerto in piazza Cianciolo

    Marzo 28, 2026

    Giardini Naxos. Nasce la Consulta delle Donne: la presidente è la professoressa Fulvia Toscano

    Marzo 28, 2026
    Seguici su..
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • Telegram

    La nostra testata giornalistica vuole presentare quotidianamente un'informazione di qualità, accurata e corretta nel rispetto del codice di autodisciplina dei giornalisti italiani.

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube Telegram
    Ultime News

    Letojanni. Alla riscoperta di Corrado Cagli: l’artista a 50 anni dalla morte scelse la Sicilia come patria d’adozione

    Marzo 29, 2026

    Pallavolo Serie B Maschile. La Tiesse Volley Letojanni impatta contro la corazzata Aquila Bronte: ieri un 3 a 0 sul parquet degli etnei

    Marzo 29, 2026

    Nizza di Sicilia. Musica per la Palestina: domani pomeriggio concerto in piazza Cianciolo

    Marzo 28, 2026
    Le più Lette

    Taormina. Il Bar Mocambo riaprirà nella prima decade di luglio, per Dolce & Gabbana una vera e propria scommessa

    Giugno 28, 2024

    Ciclone Harry: il mare “mangia” parte del lungomare di Santa Teresa di Riva. Auto finisce nella voragine

    Gennaio 20, 2026

    Catania, lunedì 22 luglio apre la tratta della metro Nesima-Monte Po’

    Luglio 18, 2024
    © 2026 Notizie in Sicilia | Partita Iva: 03499370835 | Tel: 3501475189
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    spinner
    spinner
    carica altro