Furci Siculo – Una ferita profonda, che spacca il cemento e colpisce il cuore della comunità. Il ciclone Harry ha continuato a scatenare la sua forza devastatrice per tutta la notte, trasformando il litorale della riviera jonica in uno scenario di guerra. A Furci Siculo, l’impeto delle onde è stato talmente violento da causare il cedimento strutturale di ampie porzioni del muretto di contenimento della litoranea, lasciando dietro di sé una scia di desolazione.
I danni più critici si registrano nel tratto compreso tra via Monza e la zona nord del centro rivierasco. Qui, il muro di contenimento e il massetto stradale non hanno retto alla pressione dei marosi, crollando in più punti. Cumuli di detriti, massi e tonnellate di sabbia sono stati spinti dalla forza dell’acqua a ridosso delle abitazioni, rendendo il paesaggio irriconoscibile alle prime luci dell’alba.
Il sindaco Matteo Francilia, presente in prima linea sin dalle prime fasi dell’allerta, ha coordinato gli interventi per tutta la notte, monitorando i punti più critici insieme alla Protezione Civile e ai volontari. Nonostante la gravità dei danni materiali, il bilancio umano è salvo: non si registrano feriti, un miracolo considerando la violenza dei marosi che hanno assediato le case.
«La situazione è desolante – ha commentato il primo cittadino, visibilmente provato dalla lunga veglia – ma la priorità era la sicurezza dei cittadini. Fortunatamente siamo tutti salvi. Adesso inizia il conteggio dei danni e la fase della ricostruzione: ripartiremo più forti di prima».
Le operazioni di sgombero dei detriti inizieranno non appena le condizioni meteo permetteranno l’impiego dei mezzi pesanti, mentre resta massima l’attenzione per l’evoluzione del ciclone Harry nelle prossime ore.


