Prima di tutto la sistemazione della tratta fognaria che collega il depuratore di contrada San Filippo, a Letojanni, con quello di Giardini Naxos. Compresa la porzione di Mazzeo, Spisone, Mazzarò, Isola Bella e Villagonia. Poi tutto il resto. È questa la priorità dei sindaci di Taormina e Letojanni, Cateno De Luca e Alessandro Costa, che nelle scorse ore hanno firmato le relative ordinanze per permettere agli operai di intervenire sulla condotta fognaria e risolvere dunque la delicata problematica dello sversamento dei liquami a mare, a seguito dei gravi danni provocati dal ciclone Harry che ha colpito il comprensorio jonico. Un via libera che è stato dato tempo record, dopo che De Luca aveva dichiarato che si sarebbe battuto contro le lungaggini burocratiche della cosiddetta cabina di regia istituita dal Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. E così è stato, visto che già stamani il Consorzio Rete Fognante ha cominciato a lavorare in stretta sinergia con gli Uffici tecnici per ripristinare il collettore fognario di Mazzarò-Isola Bella, oltre ai tratti di Mazzeo e Letojanni. “Non possiamo più permetterci di aspettare i tempi della burocrazia mentre le fogne continuano a finire in mare – ha dichiarato il sindaco Cateno De Luca, cui fa eco anche il collega Costa –. Stanotte ho firmato l’ordinanza e stamattina sono partiti gli interventi su tutto il territorio comunale. C’è un momento in cui un sindaco deve assumersi fino in fondo la propria responsabilità e andare avanti, senza se e senza ma”. Gli interventi previsti su tutto il territorio comunale avranno un costo complessivo di circa 1,3 milioni di euro, a cui si aggiungono gli interventi programmati sul tratto di competenza del Comune di Letojanni, per un importo complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro. In particolare si sta cominciando a ripristinare l’impianto di sollevamento del torrente Sirina Mare, per un importo di 50.000 euro, continuando con il ripristino del sollevamento Mazzeo, per 50.000 euro, quello del sollevamento Spisone Mare, per 20.000 euro, la pulizia e distruzione della condotta consortile lungo il lungomare di Mazzeo, per un importo di 126.000 euro, il ripristino del sollevamento Isola Bella, per 100.000 euro, quello del collettore Baia Mazzarò – Taormina – Sollevamento Castelluccio, per 264.292,40 euro e quello del collettore di Piazza Salvo D’Acquisto a Mazzeo – Taormina, per 354.535,80 euro. In più, come detto, saranno spesi ulteriori 2 milioni e mezzo per restituire piena agibilità alla parte di lungomare di Letojanni. “A Taormina non possiamo aspettare il combinato disposto di norme, autorizzazioni e riunioni che continuano a rinviare le soluzioni. La nostra città deve rialzarsi subito. Nel giro di pochi mesi Taormina sarà pronta ad accogliere nuovamente cittadini e turisti in condizioni di piena sicurezza”. E così come Taormina anche Letojanni e Mazzeo.
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