Giardini Naxos – In vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, la competizione per la poltrona di primo cittadino a Giardini Naxos entra nel vivo della strategia pura. Al momento sono sei i candidati pronti al nastro di partenza, ma la sensazione, tra i vicoli che portano a Capo Schisò, è che l’elenco sia destinato ad allungarsi ancora.
Il colpo messo a segno nella serata di ieri porta la firma di Sud chiama Nord. Il movimento ha ufficializzato una vera e propria prova di forza: tre liste a sostegno di Salvo Puccio, il geologo 54enne che fino a pochi giorni fa sedeva sulla poltrona di Direttore Generale del Comune di Messina. Una candidatura che nasce dal basso: la piattaforma interna ha registrato numeri da record, con oltre mille iscritti e 925 votanti che hanno blindato il nome di Puccio.
L’architettura elettorale prevede una lista principale, “Puccio Sindaco di Giardini Naxos”, affiancata da due formazioni a supporto (le cosiddette liste “civetta”) guidate da Alfredo Elia Mandri (“Sulla strada giusta”) e Rosalba Cannizzaro (“Una marcia in più per Giardini Naxos”). Un esercito di candidati al consiglio comunale pronti a far convergere il consenso sul tecnico naxiota.
Ma la corsa non è solitaria. Ieri ha rotto gli indugi anche Luigi La Spada, che con la lista “Patto con Giardini Naxos” lancia un guanto di sfida fondato sulla discontinuità rispetto alle «esperienze deludenti del passato». La Spada guarda ora al “grande tavolo” coordinato da Seby Cavallaro, portavoce di una coalizione che riunisce anime diverse, da Alessia Barbagallo a Claudio Garufi. Nonostante l’addio di Giuseppe Biondo, il gruppo di Cavallaro tira dritto: il nome del candidato sindaco della “grande coalizione” verrà svelato entro la prossima settimana.
In questo scenario, la figura di Salvo Puccio emerge con un peso specifico non indifferente. La sua esperienza amministrativa ai vertici di Palazzo Zanca, accanto a figure come Federico Basile e in sinergia con la visione di leader come Cateno De Luca e il supporto tecnico-politico di amministratori come Danilo Lo Giudice, lo pone come un candidato con radici profonde nel territorio.
La sfida di Giardini Naxos non sarà solo una conta di voti, ma un confronto tra modelli di gestione: da una parte l’esperienza tecnica di chi ha governato una città metropolitana, dall’altra il civismo puro di chi cerca una sintesi politica per superare le frammentazioni
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