Santa Teresa di Riva – La sabbia rallenta, ma non ferma la macchina dei soccorsi. Nella consueta diretta social, diventata ormai il punto di riferimento per una cittadinanza provata, il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, ha tracciato il punto della situazione sull’emergenza causata dal Ciclone Harry, annunciando misure drastiche per il comparto scolastico.
Scuole chiuse: la priorità è la sicurezza
Gli istituti santateresini resteranno chiusi anche nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì. Una decisione sofferta ma inevitabile, dettata dalla necessità di ripristinare i servizi essenziali prima di riaccogliere gli studenti.
«La priorità assoluta è riportare acqua e luce in tutte le zone colpite — ha spiegato il primo cittadino —. Solo dopo potremo mappare con certezza i percorsi stradali che i nostri ragazzi devono percorrere per raggiungere le aule in totale sicurezza».
Il nodo viabilità: 40 minuti per 3 chilometri
A preoccupare il sindaco non è solo lo stato degli edifici, ma la paralisi della circolazione. I dati riportati durante la diretta sono emblematici: attualmente, nonostante le scuole siano chiuse e il traffico ridotto, per percorrere appena 3,5 chilometri all’interno del centro abitato occorrono circa 40 minuti. Un tempo di percorrenza insostenibile che renderebbe impossibile la gestione del trasporto scolastico e dei flussi dei pendolari.
Ipotesi DAD e dialogo con i dirigenti
Il futuro prossimo della didattica resta un’incognita che Lo Giudice sta affrontando in queste ore attraverso un confronto serrato con i dirigenti scolastici. Sul tavolo ci sono diverse opzioni per garantire il diritto allo studio senza esporre le famiglie a rischi inutili.
Tra queste, non si esclude il ritorno temporaneo alla didattica a distanza (DAD): «Stiamo valutando ogni ipotesi — ha concluso il sindaco — per capire come muoverci se la viabilità non dovesse migliorare in tempi brevi».


