FORZA D’AGRO’. L’obiettivo è quello di rendere più appetibile ai flussi turistici il borgo medievale. Con tutto il suo patrimonio artistico, architettonico, storico e culturale. Per questo motivo l’Amministrazione comunale di Forza d’Agrò ha pensato bene di presentare quest’anno la propria candidatura per essere inserita nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia. Un’iniziativa presa di comune accordo sia con la maggioranza del sindaco forzese, Bruno Miliadò, sia con tutta la minoranza in Consiglio comunale, visto che proprio in sede assembleare, nei giorni scorsi, è stata approvata una delibera all’unanimità nella quale si chiede all’Associazione de “I Borghi Più Belli d’Italia” di inserire nel proprio circuito anche il centro di Forza d’Agrò. Tutto nasce dalla necessità di proteggere, promuovere e sviluppare i Comuni riconosciuti come i paesi, con meno di 2.000 abitanti, più belli della Penisola e delle Isole maggiori. Per essere ammesso all’Associazione de “I Borghi Più Belli d’Italia” e utilizzare il marchio di cui questo è proprietario, ogni Comune deve soddisfare alcuni criteri, indicati come requisiti essenziali nella Carta di Qualità e nel Regolamento. Criteri come possedere un patrimonio architettonico e naturale certificato da documenti in possesso del Comune o dalla Sovrintendenza delle Belle Arti. Gli edifici storici devono prevalere sull’insieme della massa costruita e dar luogo ad un complesso esteticamente omogeneo, ma anche offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per qualità urbanistica e architettonica. Oltre a manifestare attraverso fatti concreti una volontà e una politica di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione rispondente alle norme da rispettare per raggiungere tale obiettivo. Requisiti che Forza d’Agrò avrebbe già, come anche i centri jonici di Castelmola e Savoca che sono stati inseriti da diversi anni in questo circuito, nel quale potrebbe essere accettata anche la cittadina di Taormina, almeno da quanto dichiarato tempo addietro dal sindaco Cateno De Luca. Se, però, per Forza d’Agrò si potrebbero aprire già da subito le porte per un riconoscimento di questo tipo, viste le proporzioni del centro abitato, per Taormina, essendo molto più grande, i passaggi sarebbero vagliati più attentamente dai responsabili dell’Associazione.
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