Furci Siculo – Poteva essere una tragedia, è finito con un sospiro di sollievo e qualche calcinaccio di troppo. Ieri sera, intorno alle 20:30, il centro abitato di Furci Siculo è stato teatro di un incidente che riaccende i riflettori sulla fragilità della viabilità jonica. Un autoarticolato in transito verso Messina, forse per una manovra millimetrica fallita o per le dimensioni ridotte della carreggiata, ha urtato il balcone di un’abitazione, causando il crollo di una parte e vedendo parte del proprio rimorchio tranciato dall’impatto.
Fortunatamente a quell’ora, il marciapiede era deserto. I primi a intervenire sono stati i titolari della farmacia. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia Locale per gestire il caos viario e monitorare la stabilità dell’edificio. Dopo i controlli di rito al balcone danneggiato, effettuati per escludere nuovi pericoli di crollo, la circolazione è ripresa regolarmente. Sono stati i dipendenti dell’esercizio commerciale che si sono adoperati per recuperare i calcinacci e liberare la sede stradale. Il camion, dotato di una cella frigorifera danneggiata, non ha potuto continuare il suo percorso ed ha trovato alloggio presso il parcheggio di una ditta privata del comune furcese.
Resta però l’allarme: con il lungomare fuori gioco, la Statale 114 è una polveriera logistica. Con il lungomare di Furci Siculo, e dei comuni limitrofi, ancora devastato e impraticabile a causa delle mareggiate provocate dal ciclone Harry, l’intero flusso viario del comprensorio è oggi dirottato sulla Via Nazionale. Un carico di mezzi pesanti e automobili che la Statale fatica a reggere, trasformando ogni passaggio stretto in una potenziale trappola.


