GIARDINI NAXOS. Il progetto è stato approvato dalla Giunta municipale lunedì scorso. E adesso serviranno ben 850 mila euro per renderlo attuabile. Fondi che l’Amministrazione comunale di Giardini Naxos chiederà alla Regione siciliana con la quale ci sono stati già degli incontri propedeutici necessari ad arrivare ad un compromesso e finanziare l’opera. Non sta perdendo altro tempo il sindaco naxiota Giorgio Stracuzzi e tutto il suo Esecutivo per ottenere nel più breve tempo possibile il finanziamento per eseguire opere di salvaguardia dell’abitato e del lungomare Tisandros-Naxos interessato da fenomeni di erosione costiera dovuto anche ad una serie di interventi antropici effettuati lungo il bacino del fiume Alcantara, lungo la costa e direttamente a mare (il porto). Finalità del progetto proposto dall’assessore Ivano Cantello è il ripascimento del tratto di arenile antistante il lungomare Tisandros-Naxos, mediante il dragaggio del porto che negli anni è stato interessato da fenomeni diffusi di insabbiamento che ne hanno limitato l’utilizzo in sicurezza. Interventi che serviranno per ampliare la spiaggia che nel corso degli anni si è assottigliata di molto rispetto al passato e che adesso è sotto la lente d’ingrandimento dell’Amministrazione di Stracuzzi. Il tratto di spiaggia oggetto del ripascimento, allo stato attuale, presenta un forte arretramento della battigia che in alcuni punti risulta essere a ridosso dei massi a protezione del piede del muro di contenimento del lungomare Tisandros. La fascia costiera del Comune di Giardini Naxos ospita una consistente parte dell’abitato, risorse economiche locali, infrastrutture varie ed attività turistiche, in parte interessata dall’erosione delle spiagge. Tale fenomeno generalizzato si riscontra anche in prossimità del settore interno della soffolta antistante il lungomare Tisandros-Naxos, zona oggetto dell’intervento proposto, dove la costa risulta sotto erosione, anche se in parte limitata nella sua estensione dalla presenza delle opere di protezione. In tale zona sono stati effettuati nel tempo interventi di difesa del litorale, principalmente effettuati con l’utilizzo di scogliere sommerse, sia parallele che ortogonali alla riva, in modo da ridurre l’impatto visivo delle difese e per intervenire in modo meno violento sulla dinamica della spiaggia. Con questo nuovo intervento si vorrà dunque risolvere il problema su cui molte Amministrazioni, come già detto, sono intervenute nel corso dei decenni senza però dirimere la questione in maniera completa.
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