Giardini Naxos – Il verdetto della Corte d’Appello di Messina chiude definitivamente l’era di Giorgio Stracuzzi a Palazzo dei Naxioti. Con una sentenza depositata lo scorso 30 dicembre e notificata formalmente giovedì sera, i giudici hanno respinto il ricorso presentato dal primo cittadino, confermando l’ordinanza di primo grado che ne decretava l’incompatibilità.
Al centro del caso giudiziario, sollevato nel 2022 dagli ex consiglieri di minoranza Bosco e Palumbo, figurano due incarichi professionali affidati dal Comune al fratello del sindaco, architetto, prima della sua elezione. Una circostanza che, secondo le norme vigenti, ha fatto scattare la decadenza del sindaco per un conflitto d’interessi insanabile.
Il Comune ha già provveduto a informare la Regione Siciliana. Nelle prossime settimane, l’assessorato alle Autonomie locali formalizzerà l’iter che porterà alla firma del decreto di cessazione da parte del Presidente della Regione. Insieme a Stracuzzi, decade l’intera giunta comunale. In attesa del commissario straordinario, le funzioni amministrative sono passate nelle mani del vicesindaco Gioacchino Castronovo, che traghetterà l’ente per i pochi giorni necessari all’insediamento del delegato regionale.
Stracuzzi sembra intenzionato a non ricorrere in Cassazione: un’azione legale richiederebbe tempi lunghi (circa 5-6 mesi) che scavalcherebbero la scadenza elettorale già fissata per la prossima primavera. Il Comune, che vede già il Consiglio comunale sciolto per la mancata approvazione del bilancio, si avvia dunque verso una gestione commissariale totale. Non è escluso che l’incarico venga affidato a Cinzia Chirieleison, attuale commissario del Consiglio, per unificare la guida dell’ente fino al voto.


