Roccalumera – Un’opera da oltre sei milioni di euro per ridisegnare il volto ambientale del litorale ionico. Roccalumera si prepara a un restyling profondo del proprio sistema di collettamento fognario e dell’impianto di depurazione intercomunale, grazie a un finanziamento di 5.707.747 euro concesso dalla Regione Siciliana. Il progetto complessivo, dal valore di 6,6 milioni, punta a trasformare una criticità storica in un modello di economia circolare.
I dettagli dell’intervento sono stati illustrati dal sindaco Giuseppe Lombardo e dall’ingegnere Giuseppe Mineo (dello studio Engeo Associati di Catania). L’idea originaria, approvata lo scorso agosto, è stata ampliata per includere non solo il rifacimento del collettore, ma anche l’adeguamento strutturale del depuratore, al servizio anche dei comuni di Furci Siculo e Pagliara.
La vera sfida, però, è tecnologica: l’integrazione di un trattamento terziario permetterà il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura, un traguardo oggi raggiunto da appena due impianti in tutta la Sicilia.
«Ci siamo attivati subito dopo l’insediamento nel 2023 – ha spiegato il primo cittadino – perché rischiavamo l’archiviazione dell’autorizzazione allo scarico. Abbiamo reso il progetto cantierabile e lo abbiamo potenziato per intercettare i fondi sul riuso delle acque».
Oltre al depuratore, il cantiere (la cui durata prevista è di 22 mesi) interverrà sul lungomare. Il problema attuale è legato alle quattro stazioni di sollevamento, spesso in tilt a causa dell’ingresso abusivo o accidentale di acque meteoriche nella rete nera. Il nuovo progetto prevede la conversione della linea principale in una rete mista, capace di gestire gli sbalzi di portata anche durante gli eventi meteorici, evitando malfunzionamenti e garantendo la tenuta del sistema.
Per far partire i lavori resta da coprire una quota di circa 932 mila euro. Una cifra che il Comune conta di ottenere dall’Assemblea Territoriale Idrica (Ati) di Messina o da ulteriori stanziamenti regionali. L’obiettivo è chiaro: liberare il territorio dalle emergenze fognarie e proiettarlo verso una gestione delle risorse idriche più moderna e sostenibile.


