Il Santa Venerina cade per la prima volta in questo campionato, e lo fa sotto il cielo di Nizza di Sicilia, dove la Valdinisi di mister Frazzica mette in scena un’opera fatta di sudore e sacrificio.
Il primo atto è una partitura sospesa. La Valdinisi picchia duro sulle porte della gloria: una traversa che grida vendetta dopo una rimessa di Robles, poi il legno che respinge l’urlo di Puccio dalla distanza. Dall’altra parte, tra i pali, c’è un uomo che ha deciso di sbarrare il passo alla storia: Martinez. Due interventi che sono sentenze, due miracoli che tengono i biancorossi aggrappati al sogno mentre gli ospiti cercano, invano, lo spiraglio giusto.
Poi, la ripresa. L’aria si fa pesante, l’intensità sale oltre i giri consentiti dal motore. Al 39’ il sipario si spacca: corner di Puccio, Chacon sbuca come un fantasma sul primo palo, anticipa il mondo e la mette dentro. Il Santa Venerina barcolla, cerca l’aria, ma non ha tempo. Due giri d’orologio e Puccio decide di entrare nella leggenda locale: triangola con Isaia e dai trenta metri disegna una traiettoria divina. Palla sotto l’incrocio, e il “Maro Manoti” in delirio. Nel finale i catanesi tentano di recuperare, ma la retroguardia biancorossa regge l’urto.
Finisce 2-0. La capolista scopre la sconfitta, la Valdinisi riscopre la grandezza. È il calcio, bellezza: dove un colpo di testa e un destro da lontano valgono più di ogni classifica.
Valdinisi – Santa Venerina 2-0, Highlights
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