Nizza di Sicilia – Con l’approvazione del progetto esecutivo da parte della giunta di Nizza di Sicilia, capofila dell’operazione, si apre ufficialmente una stagione di trasformazione radicale per il comprensorio jonico. L’investimento da 5.050.000 euro, finanziato nell’ambito dei programmi di Azione e Coesione, non rappresenta solo una boccata d’ossigeno per le infrastrutture locali, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti sulla sostenibilità futura della Valle.
Il progetto, nato dalla visione dello studio Moduloquattro Architetti Associati e affinato dalla Fer.An. Engineering di Barcellona Pozzo di Gotto, si fonda su un’idea di accessibilità che non lascia indietro nessuno. La strategia si dipana attraverso la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale continuo lungo la linea di costa tra Alì Terme e Nizza, creando una passerella panoramica che invita alla scoperta lenta del paesaggio marino. Ma l’Anello non guarda solo al mare: il miglioramento dei sentieri storici permetterà di ricucire il legame con i centri collinari di Alì e Fiumedinisi, trasformando antiche mulattiere in arterie vitali per un turismo naturalistico di pregio.
L’aspetto più avveniristico dell’intervento riguarda però la mobilità intermodale. Il piano prevede l’attivazione di un sistema di smart-bus elettrici ad alta tecnologia, gestibili tramite un’apposita applicazione digitale. Due mezzi garantiranno un collegamento diretto e costante tra la Valle del Nisi, l’aeroporto Fontanarossa di Catania e l’approdo turistico di Giardini Naxos, accorciando le distanze con i grandi flussi internazionali. Questa rete sarà supportata da undici fermate attrezzate e nuovi parcheggi modali, tra cui spicca quello previsto presso la futura stazione ferroviaria di Nizza di Sicilia, un nodo strategico che nascerà in parallelo ai lavori per il raddoppio ferroviario di Rfi.
La consegna dei lavori, avvenuta nei giorni scorsi nel municipio nizzardo alla presenza dei tecnici e degli amministratori, ha segnato l’inizio delle attività che partiranno simbolicamente dai comuni di Alì e Fiumedinisi. È un segnale forte di attenzione verso l’entroterra, spesso penalizzato rispetto ai centri costieri. In questa sinergia tra borghi, che vede anche il coinvolgimento di figure storiche della politica locale come l’ex sindaco Piero Briguglio, si legge la volontà di superare i campanilismi per costruire un distretto turistico unico. La scommessa è vinta sulla carta, ora la parola passa ai cantieri del Consorzio Stabile Medil, chiamati a tradurre questi cinque milioni di euro in una nuova identità per lo Jonio.


