LETOJANNI. L’obiettivo condiviso è stato quello di sensibilizzare i giovani sulla tutela dei diritti umani come concetto primitivo connaturato all’uomo, ai diritti di libertà, di solidarietà e alla prevenzione della Pace come valori fondanti dell’Unione Europea, dando ai giovani una maggiore consapevolezza e comprensione degli strumenti per attivarsi affinché tali prerogative e il ruolo centrale della Legge siano compresi e promossi a tutti i livelli della società, in modo particolare in un momento in cui l’UE, ma anche parti del Mondo vicine all’Europa, sono scosse da forti venti di guerra. Si è concluso con successo il primo progetto europeo dal titolo “Shout Peace NOT War – Youth Unite for Democracy – ShoutPeace Project”, afferente al programma dell’UE Erasmus+ Scambio Giovanile, approvato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù e che ha visto il coinvolgimento del Comune di Letojanni e in modo particolare dell’Assessorato alle Politiche giovanili, retto da Giusy Risini, e di partners provenienti da Italia, Georgia, Grecia, Spagna, Repubblica di Moldavia e Polonia. Un’iniziativa promossa dall’assessore letojannese che ha visto protagonisti ragazzi e ragazze provenienti da questi Paesi, i quali hanno avuto modo di confrontarsi con i pari età di Letojanni sulla promozione, sulla trasmissione e sullo sviluppo di valori quali l’accettazione, la tolleranza, l’impegno nel contesto sociale, la partecipazione attiva, l’attenzione per le diversità, la compassione e l’empatia. Per questo nel corso dello scambio, che si è svolto a Letojanni, nello scorso mese di ottobre, si sono susseguiti workshop, tavole rotonde, visite e case studies, al fine di ottimizzare il coinvolgimento di tutte le forze del territorio e delineare gli orientamenti della cooperazione. Le attività progettuali, altamente partecipative, hanno dato modo di dare voce ai ragazzi per esprimersi in merito alle proprie aspirazioni relative al futuro, in un contesto quanto mai difficile. Il frutto finale di questo evento è stata poi la produzione di brevi video che sono stati adesso pubblicati sul sito del Comune e che compongono quello che è stato chiamato “EU Reportage ShoutPeace”, con il quale i partecipanti hanno fatto conoscere i risultati del progetto per sensibilizzare le comunità locali e le altre organizzazioni su questioni relative alla situazione dei diritti umani e al loro rispetto, alla solidarietà come valore fondante dell’Unione europea, alla coesione sociale e al dovere civico.
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