Messina – Le porte di Palazzo Zanca si aprono per accogliere l’uomo dello Stato. Domani, giovedì 5 marzo, la città di Messina vivrà un passaggio istituzionale di primaria importanza con l’insediamento del commissario straordinario Piero Mattei. Nominato con decreto del presidente della Regione Siciliana lo scorso 3 marzo 2026, l’ex prefetto assume il comando della macchina amministrativa messinese in sostituzione degli organi decaduti, con il compito di governare la delicata fase di transizione fino alla prima tornata elettorale utile.
L’agenda del commissario Mattei è serrata e rispecchia il profilo di un amministratore di lungo corso che non ama i tempi morti. Ad accoglierlo saranno il Segretario Generale, Rossana Carrubba, e il Presidente del Consiglio Comunale, Nello Pergolizzi. Sarà questo il primo vertice ufficiale, un incontro tecnico necessario per fare il punto sui dossier più caldi e per assicurare la continuità di un’azione amministrativa che non può permettersi stalli, specialmente in un momento così strategico per i fondi legati al PNRR e allo sviluppo urbano.
Dopo il faccia a faccia istituzionale, Piero Mattei si presenterà alla città. Alle ore 13, nella solennità del Salone delle Bandiere, è prevista la conferenza stampa per la cerimonia ufficiale di insediamento. Sarà l’occasione per ascoltare le prime linee guida del commissario, un uomo che ha già dato prova della sua solidità amministrativa in piazze complesse come Catania e Palermo. La sua missione appare chiara: garantire equilibrio, legalità e una gestione oculata delle risorse pubbliche mentre la politica cittadina si riorganizza in vista della sfida delle urne.
Messina si affida dunque a un profilo di altissima caratura. Mattei, 82 anni e una carriera spesa nelle prefetture di mezza Italia, è considerato un “commissario di ferro” ma dal grande equilibrio umano. La sua nomina da parte del governatore Renato Schifani parrebbe voler rassicurare non solo i partiti, ma soprattutto i cittadini, sulla stabilità di un ente che resta il punto di riferimento imprescindibile per l’intera area metropolitana.


