Una boccata d’ossigeno per i piccoli borghi della Riviera Ionica e della Valle dell’Alcantara. Il Dipartimento regionale delle Infrastrutture e quello della Protezione Civile hanno dato il via libera a una serie di finanziamenti che promettono di cambiare il volto (e la sicurezza) di cinque comuni del comprensorio. Tra manutenzioni straordinarie e nuove arterie strategiche, sul piatto ci sono oltre 5,5 milioni di euro.
Il primo pacchetto di interventi, finanziato dalla Legge di Stabilità regionale 2025-2027, destina al comprensorio circa 843 mila euro. Tra i progetti più suggestivi spicca quello di Roccalumera, che riceve 150 mila euro per l’adeguamento del piano terra dell’Antica Filanda. Non si tratta di una semplice ristrutturazione edilizia, ma di un’operazione culturale: qui verrà trasferita parte dell’archivio di Salvatore Quasimodo, oggi custodito a Messina.
Sul fronte della viabilità interna, fondamentali per la tenuta dei piccoli centri, arrivano risorse importanti per: Forza d’Agrò (200.000 euro) per la messa in sicurezza dei tratti comunali; Mandanici (200.000 euro) per il recupero delle strade interne; Mojo Alcantara (200.000 euro) e Gaggi (circa 93.000 euro) per l’ammodernamento della rete urbana.
Il capitolo più consistente riguarda però la sicurezza. Con un apposito avviso della Protezione Civile, sono stati assegnati 4,7 milioni di euro per la realizzazione di vie di fuga, essenziali in territori fragili in caso di calamità naturali.
Il finanziamento più cospicuo va a Forza d’Agrò: 2,5 milioni di euro per costruire una nuova via di fuga lunga un chilometro in contrada Vignale. Un’opera imponente, con una carreggiata larga oltre 5 metri, che collegherà la provinciale 16 alla via panoramica, garantendo un’uscita sicura dal borgo.
Anche Limina beneficerà di 300 mila euro per ripristinare la via di fuga tra contrada Creta Fontana e contrada Durbi. Qui l’intervento è mirato a liberare la strada da recinzioni abusive e incuria, garantendo il passaggio dei mezzi di emergenza. Infine, a Graniti sono stati assegnati 1,9 milioni di euro per un’arteria di nuova costruzione.
Questi interventi rappresentano la chiusura del cerchio per i piani di Protezione civile comunali. Spesso, nei centri collinari, l’unica via d’accesso rischia di diventare una trappola in caso di frane o terremoti; la creazione di percorsi alternativi è, dunque, il primo passo per una reale prevenzione del rischio sul territorio.


