Santa Teresa di Riva – Ieri, nella giornata di Pasqua, Rosaria Milazzo ha spento 100 candeline. Parenti ed amici si sono fermati per festeggiare non solo un numero sul calendario, ma una vita che è stata una lezione di dignità. La vita non ha fatto sconti a Rosaria. Rimasta orfana giovanissima del padre, caduto sul fronte della Guerra Civile Spagnola, ha passato l’infanzia e l’adolescenza tra le mura del collegio delle suore a Milazzo. Quei tempi, di cui parla ancora oggi con una lucidità che incanta, non l’hanno piegata, ma ne hanno forgiato il carattere.
Dopo il matrimonio a Castanea delle Furie e i primi passi da madre, Rosaria ha convinto il marito a scommettere sulla città. Messina è diventata il teatro della loro rinascita: quattro figli (due maschi e due femmine) cresciuti tra mille sacrifici, mentre lei si faceva strada nel mondo del lavoro come assistente nella scuola materna regionale. Lì, tra i banchi e i grembiuli, ha seminato amore, ricevendo in cambio la stima infinita di generazioni di mamme.
In un’epoca in cui l’emancipazione era ancora un miraggio, Rosaria Milazzo aveva già capito tutto. Alle sue figlie ha ripetuto come un mantra una sola regola: «Lavorate prima di sposarvi. Siate indipendenti, per non dover mai dipendere da un uomo». Un insegnamento che oggi, nel 2026, risuona più attuale che mai e che le sue ragazze hanno fatto proprio con orgoglio.
In famiglia la chiamano “la forte”. Le bastava uno sguardo per rimettere tutti in riga. Eppure, era sempre lei la prima a schierarsi dalla parte dei figli, mediando con un marito dai modi più antichi, pur di spianare loro la strada verso il futuro.
A Santa Teresa di Riva Rosaria è arrivata nel 2019, portando con sé il dolore per la perdita del figlio primogenito e affrontando con coraggio i postumi di una brutta caduta. Ma la tempra è rimasta quella di sempre.
A suggellare questo secolo di vita è stato l’incontro, carico di emozione, tra due generazioni di donne impegnate. La vicesindaca Annalisa Miano, visibilmente colpita dalla lucidità e dalla tempra di Rosaria, ha voluto rendere omaggio alla festeggiata non solo come rappresentante dell’amministrazione comunale, ma come donna che riconosce in questa centenaria un modello di emancipazione e forza.
La Miano ha consegnato a Rosaria una targa ricordo a nome di tutta la cittadinanza di Santa Teresa di Riva. Al suo fianco, a testimoniare la vicinanza dell’intera assise cittadina, era presente la vicepresidente del consiglio comunale Domenica Sturiale.
«Donne come Rosaria Milazzo – ha commentato la vicesindaca – sono la memoria pulsante del nostro territorio. Festeggiare i suoi cento anni significa celebrare una storia di indipendenza e coraggio che deve servire da bussola per le ragazze di oggi».


