SANT’ALESSIO SICULO. Non si ferma l’attività politica del Comitato per il popolo palestinese della Riviera jonica che ha programmato per sabato 23 marzo, alle ore 16:30, a Sant’Alessio Siculo, un altro sit-in per protestare e ribadire il proprio “no” al genocidio che si sta consumando tuttora nella Striscia di Gaza. Il Comitato ha comunicato, tramite i suoi canali social, che questo sabato, in piazza Sena, si terrà un presidio nel corso del quale gli organizzatori e gli attivisti parleranno di quanto sta accadendo dal 7 ottobre scorso in Palestina, ribadendo la propria contrarietà al conflitto arabo-israeliano che sta causando morti innumerevoli, soprattutto bambini. Un sit-in, successivo a quello già organizzato a Letojanni e a Santa Teresa di Riva, nelle scorse settimane, che servirà a far girare anche un documento a firma del Comitato stesso, nel quale si chiede la fine del genocidio in corso e il cessate il fuoco immediato, richiesto da una risoluzione votata dalla maggior parte dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e bloccato solo dagli USA, riconfermato dall’Assemblea generale, con l’eccezione di pochi Paesi e l’imbarazzante astensione del Governo italiano. Nello stesso documento, si invoca anche l’avvio di un percorso di pace che deve prevedere la nascita di uno Stato di Palestina, lo sgombero degli insediamenti illegali, il rispetto delle risoluzioni ONU e l’avvio di trattative in cui possano intervenire tutti gli Stati interessati. “La pace non è solo il cessate il fuoco, ma è riuscire a immaginare un’umanità che cammina assieme senza differenze di genere, di etnia e di religione – ha dichiarato il gruppo in una nota rilasciata alla stampa -. La pace si costruisce sui diritti di tutte e tutti, sull’uguaglianza, sulla libertà, sulla dignità che ora come ora sono negati ai palestinesi. Quello che occorre è una pace fondata sulla giustizia. E sotto occupazione non c’è né pace né giustizia”. Parole che verranno riprese nel corso del sit-in che, come detto già, è previsto per sabato, a Sant’Alessio Siculo, e alla quale il comitato vorrebbe che partecipasse più gente possibile di ogni colore politico, perché la pace non ha bandiera.
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