Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Beni Culturali. Biglietto unico per Parchi Segesta-Selinunte e Gibellina: dal 1° marzo nasce il nuovo Archeopass
    • Energia. Pubblicata la ripartizione delle royalties per Gela, Licata e Butera
    • Santa Teresa di Riva, si parte con i lavori di protezione costiera: c’è la firma di Schifani
    • Frane. Nel Messinese al via il consolidamento di contrada San Giuliano a Naso
    • Ciclone Harry. La segretaria locale di Rifondazione Comunista Stefano De Marco punta il dito contro il “doppio gioco” che affonda il territorio: “Riviera Jonica tra propaganda e cemento”
    • Ciclone Harry e Frana di Niscemi. Schifani: “Bene Cdm, lavoriamo in sinergia”
    • Catania. Tre concerti dal 21 al 27 febbraio per la rassegna Intermittenze: ciclo di tre live meditativi con l’artista e sound designer Sonia Brex
    • Palermo. Il giallo dell’omicidio della parruccaia di via Dante: in un libro la ricerca della verità
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube Telegram
    Notizie SiciliaNotizie Sicilia
    FratelliPuglisi
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Sport
      • Calcio
        • Promozione – Girone C
        • Prima Categoria – Girone D
        • Seconda Categoria – Girone D
      • Pallavolo
      • Altri sport
    • Cultura
    • Economia
    • Province
      • Agrigento
      • Caltanissetta
      • Catania
      • Enna
      • Messina
      • Palermo
      • Ragusa
      • Siracusa
      • Trapani
    • Video
    • Contatti
    Notizie SiciliaNotizie Sicilia
    Home - Economia - Sciopero a Priolo: lavoratori in corteo contro il piano Eni
    Economia

    Sciopero a Priolo: lavoratori in corteo contro il piano Eni

    Andrea Di GeronimoDi Andrea Di GeronimoNovembre 11, 2024Nessun commento
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    FB IMG 1731081990194
    Sit-in di protesta al polo petrolchimico (credits: Filctem CGIL)
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    PRIOLO GARGALLO – A Priolo, cuore del polo petrolchimico siciliano, esplode la protesta contro la decisione di Eni-Versalis di smobilitare gli impianti, sviluppatisi a partire dal 1949 nella vasta zona costiera della Sicilia orientale che comprende anche i centri di Augusta e Melilli, estendendosi fino alle porte di Siracusa, secondo una fase di progressiva uscita dell’azienda dalla chimica di base. Una scelta, tuttavia, che non convince lavoratori e sindacati, i quali sostengono infatti che una riorganizzazione simile potrebbe avere ripercussioni negative sul mercato dell’occupazione in un contesto già particolarmente fragile dal punto di vista lavorativo.

    Per questo motivo, CGIL e UIL di Siracusa e Ragusa hanno proclamato una serie di mobilitazioni, tra cui uno sciopero di otto ore indetto per martedì 12 novembre. Il rischio denunciato è duplice. Da un lato, l’impatto occupazionale, con il possibile aggravarsi di un problema in una regione notoriamente svantaggiata. Dall’altro, la chiusura di un distretto industriale che ha avuto un ruolo rilevante nell’economia isolana, sebbene gli effetti sull’ambiente e sulla qualità della vita siano ancora dibattuti. Il corteo si riunirà davanti ai cancelli dello stabilimento aretuseo, per muoversi dalla portineria ovest fino alla sede municipale del comune priolese. Oltre alle suddette sigle sindacali, anche Alleanza Verdi Sinistra e PD hanno aderito all’agitazione per supportare le istanze dei manifestanti.

    Table of Contents

    Toggle
    • Nuovi investimenti Eni, ma chiudono i siti di Brindisi, Priolo e Ragusa
    • Preoccupazioni per i possibili impatti. Sindacati richiedono garanzie

    Nuovi investimenti Eni, ma chiudono i siti di Brindisi, Priolo e Ragusa

    IMG 20241111 080256
    Gli stabilimenti di Priolo (credits: eni.com)

    Con un investimento programmato di 2 miliardi di euro in cinque anni e un abbattimento delle emissioni di circa 1 milione di tonnellate di CO₂ – pari a quasi il 40% di quelle rilasciate da Versalis in Italia – Eni ha presentato a Roma, lo scorso 25 ottobre, il suo piano di trasformazione e rilancio. Il progetto include la realizzazione di nuovi siti industriali per favorire il processo di decarbonizzazione, nell’ambito della chimica sostenibile, la bioraffinazione e l’accumulo di energia. Inoltre, è previsto lo sviluppo di tecnologie basate su fonti rinnovabili, agevolando l’economia circolare e la produzione di prodotti specializzati.

    L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalle materie prime, che ha causato ingenti perdite economiche quantificate in approssimativamente 7 miliardi di euro negli ultimi 15 anni (di cui 3 nel recente quinquennio), e superare la crisi in cui versa questo comparto a livello europeo. Una transizione che potrebbe garantire un saldo di posti di lavoro positivo al termine del ciclo. Tuttavia, tale ammodernamento comporterebbe la cessazione delle attività degli impianti di cracking a Brindisi e Priolo, e di quelli di fabbricazione di polietilene a Ragusa.

    Preoccupazioni per i possibili impatti. Sindacati richiedono garanzie

    IMG 20241108 012918
    AVS in corteo (credits: Sinistra Italiana-Sicilia)

    A evidenziare dubbi sulla validità del piano sono alcuni rappresentanti dei lavoratori, i quali temono pesanti conseguenze a cascata dallo stop deliberato da Eni. Per questa ragione, il colosso energetico viene sollecitato a effettuare investimenti che risanino l’area, riqualificandola in chiave ecocompatibile. Ciò che si vuole evitare è arrivare alla prospettiva di una dismissione totale delle infrastrutture. A tal proposito, oltre all’attuazione di una concreta politica industriale, gli esponenti sindacali avanzano la richiesta di un intervento da parte dello Stato, di cui Eni è partecipata al 30%, e di un incontro chiarificatore a Palazzo Chigi.

    Le opposizioni e i sindacati sollevano preoccupazioni per l’inazione sia del governo regionale che dell’esecutivo di Giorgia Meloni rispetto a questa problematica. Secondo le parti sociali, la questione andrebbe affrontata con misure mirate a un percorso di rigenerazione territoriale e di riconversione degli asset industriali. In uno scenario in cui l’emergenza climatica impone di ripensare gli investimenti nell’ottica di un green deal globale, si chiede un cambio di paradigma. Anche perché si ritiene necessario scongiurare nuovi casi di fermi che abbiano gravi ricadute sull’occupazione. La salvaguardia dell’ambiente e il diritto al lavoro meritano l’attenzione tanto da parte delle istituzioni locali e nazionali quanto dal settore produttivo.

    (fonte: comunicato stampa)

    Post Views: 116
    Eni-Versalis Lavoro Priolo Sciopero
    Condividi Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Andrea Di Geronimo

    Ti potrebbe interessare

    Economia. Il siciliano Antonio Giulio Alagna nel nuovo comitato nazionale di Federterziario per la prevenzione della crisi aziendale

    Febbraio 10, 2026

    Composizione negoziata: in Italia, si salva un’azienda su 4, in Sicilia, una su 6. Mazara del Vallo capitale del riscatto imprenditoriale

    Ottobre 13, 2025

    Finanziamenti per Messina: 35 milioni per strade e scuole. Soddisfazione di Federico Basile

    Agosto 20, 2025
    Lascia un commento Cancel Reply

    Le più lette

    Taormina. Il Bar Mocambo riaprirà nella prima decade di luglio, per Dolce & Gabbana una vera e propria scommessa

    Giugno 28, 20248.952

    Ciclone Harry: il mare “mangia” parte del lungomare di Santa Teresa di Riva. Auto finisce nella voragine

    Gennaio 20, 202611.698

    Catania, lunedì 22 luglio apre la tratta della metro Nesima-Monte Po’

    Luglio 18, 20247.299

    Si è spento Saverio Palato. Furci Siculo piange un altro figlio prematuramente scomparso. Il cordoglio del sindaco Francilia

    Febbraio 3, 20248.748
    Ti potrebbe interessare
    Cultura e Spettacoli

    Beni Culturali. Biglietto unico per Parchi Segesta-Selinunte e Gibellina: dal 1° marzo nasce il nuovo Archeopass

    Di Enrico ScandurraFebbraio 20, 2026

    Due parchi archeologici, una città simbolo dell’arte contemporanea, un unico passepartout. Dal primo marzo nasce…

    Energia. Pubblicata la ripartizione delle royalties per Gela, Licata e Butera

    Febbraio 20, 2026

    Santa Teresa di Riva, si parte con i lavori di protezione costiera: c’è la firma di Schifani

    Febbraio 20, 2026

    Frane. Nel Messinese al via il consolidamento di contrada San Giuliano a Naso

    Febbraio 19, 2026
    Seguici su..
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • Telegram

    La nostra testata giornalistica vuole presentare quotidianamente un'informazione di qualità, accurata e corretta nel rispetto del codice di autodisciplina dei giornalisti italiani.

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube Telegram
    Ultime News

    Beni Culturali. Biglietto unico per Parchi Segesta-Selinunte e Gibellina: dal 1° marzo nasce il nuovo Archeopass

    Febbraio 20, 2026

    Energia. Pubblicata la ripartizione delle royalties per Gela, Licata e Butera

    Febbraio 20, 2026

    Santa Teresa di Riva, si parte con i lavori di protezione costiera: c’è la firma di Schifani

    Febbraio 20, 2026
    Le più Lette

    Taormina. Il Bar Mocambo riaprirà nella prima decade di luglio, per Dolce & Gabbana una vera e propria scommessa

    Giugno 28, 2024

    Ciclone Harry: il mare “mangia” parte del lungomare di Santa Teresa di Riva. Auto finisce nella voragine

    Gennaio 20, 2026

    Catania, lunedì 22 luglio apre la tratta della metro Nesima-Monte Po’

    Luglio 18, 2024
    © 2026 Notizie in Sicilia | Partita Iva: 03499370835 | Tel: 3501475189
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    spinner
    spinner
    carica altro