La Sicilia orientale si prepara a una delle ondate di maltempo più violente degli ultimi anni. La Protezione civile regionale, al termine di una lunga e delicata riunione conclusasi nel tardo pomeriggio, ha rotto gli indugi emanando l’allerta rossa e dichiarando la fase operativa di allarme.
Una perturbazione extratropicale di rara intensità sta già flagellando l’isola. Il bollettino è un bollettino di guerra meteorologico: piogge torrenziali, rischio frane ed esondazioni. Nel mirino soprattutto l’area Etnea e i Peloritani, dove si temono cumuli di pioggia eccezionali, mentre sopra i 1500 metri la pioggia lascerà spazio a bufere di neve.
– Ma il peggio deve ancora arrivare. Tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio è attesa una violenta escalation: sullo Jonio soffieranno venti di Scirocco e Levante con raffiche superiori ai 100 km/h, capaci di sollevare onde alte fino a 7 metri. Un maremoto meteorologico che minaccia seriamente i centri costieri.
La prevenzione ha già attivato la macchina dei sindaci. Scuole chiuse lunedì 19 a Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Malvagna, Limina e Roccalumera. Ordinanze ancora più restrittive a Forza d’Agrò, SAntillo, avoca, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Nizza di Sicilia e Scaletta Zanclea, dove gli istituti rimarranno sbarrati anche martedì 20. Le autorità invitano alla massima prudenza: «Evitate gli spostamenti non necessari». L’Isola attende, col fiato sospeso, che la tempesta passi.


