TAORMINA. Ben 30 milioni per migliorare ed integrare gli strumenti e i servizi digitali, l’accesso all’assistenza sanitaria e più in generale fornire gli strumenti necessari per affrontare le sfide sanitarie a lungo termine, creando sistemi sanitari più forti, più resilienti e più accessibili. Sono questi gli obiettivi principali dei fondi Pr Fesr 2021/2027 azioni 4.51 e 4.52 che l’Asp di Messina ha ottenuto nei giorni scorsi e che serviranno in modo particolare per la realizzazione di un parcheggio con annessa elisuperficie a servizio dell’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina e per la fornitura di servizi per l’attuazione del progetto di Equità dell’Assistenza nelle cure primarie. Il finanziamento, come detto pari a 30 milioni, servirà anche per demolire, ricostruire e recuperare parzialmente l’ex Ospedale Vaccarella di Milazzo, a sede di Direzione strategica e attività formative, oltre che per ristrutturare un immobile sito a Lipari in via Professore Carnevale, da adibire a foresteria e a migliorare dal punto di vista sismico il Distretto Sanitario di Sant’Agata di Militello e il Distretto Sanitario ex Inam di Patti. In più, con una successiva linea di finanziamento sarà potenziato anche la rete ospedaliera regionale e la digitalizzazione. Tra i lavori che verranno eseguiti un Dea virtuale, con la costruzione di una rete di teleconsulto/televisita in emergenza-urgenza mediante il supporto dei dipartimenti emergenza accettazione aziendali di primo livello. Ma ci sarà spazio pure per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio, posto al secondo piano dell’Ospedale di Milazzo e quelli del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto.
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