TAORMINA. Stavolta ad essere operata direttamente in culla è stata una bambina nata prematura di 600 grammi e 24 settimane di gestazione. Un intervento salva-vita effettuato presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, che è stato possibile grazie all’esperienza e alla bravura dell’equipe del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo – Ccpm di Taormina. Si è trattata di un’operazione delicatissima, condotta al TIN di Patti, dove si sono recati, nei giorni scorsi, il dottor Enrico Iannace, la dottoressa Ines Andriani, il dottor Sasha Agati, con gli infermieri specializzati Antonella Pino e Manuela Favorito, che hanno lavorato in stretta sinergia per salvare una neonata di soli 15 giorni. La bimba è adesso ricoverata presso la TIN e le sue condizioni sono stabili. Ma nei giorni scorsi si è temuto il peggio, visto che, nonostante la bimba fosse stabile con un bassissimo peso, il quadro clinico è peggiorato all’improvviso con difficoltà respiratorie e riduzione del flusso sanguigno agli organi vitali. La rapida diagnosi di persistenza del dotto arterioso (DAP), frequente nei prematuri, ha portato all’avvio della terapia medica per favorirne la chiusura. A fronte del fallimento della terapia e del persistere dell’instabilità clinica, è stata posta indicazione alla chiusura chirurgica dell’anomalia vascolare congenita. “La riuscita di questo intervento – hanno evidenziato i vertici dell’Asp – su una neonata estremamente fragile è il risultato di una collaborazione clinica di altissimo livello tra la Terapia Intensiva Neonatale di Patti e il Ccpm Taormina (Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo). Esprimiamo profonda gratitudine ai professionisti coinvolti per il loro impegno, competenza e dedizione. Continueremo a investire nella rete dei servizi neonatali e pediatrici per garantire cure tempestive e sicure ai nostri piccoli pazienti e per sostenere le famiglie nel percorso di assistenza”. Una sanità che troppo spesso risulta scadente ma che in questo caso ha salvato, grazie alla prontezza e alla capacità dei medici, una bambina che altrimenti sarebbe morta.
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