TAORMINA. Dopo diverse indagini, alla fine il sequestro è scattato. Nelle scorse ore infatti sono stati apposti i sigilli in un cantiere edile di Taormina, dove secondo il Comune erano in corso attività non autorizzate. La Polizia locale è intervenuta lungo la parte alta della via Crocefisso, ai margini del torrente Sirina, sequestrando un’area in cui ricade un edificio ad una elevazione fuori terra e per il quale era stata presentata all’Ufficio Tecnico una comunicazione di inizio lavori asseverata per la realizzazione di muri a secco e gabbioni in metallo. Secondo gli agenti, diretti dal comandante Daniele Lo Presti, era invece in corso un’attività edilizia non autorizzata con la realizzazione di uno scavo intorno all’edificio e una gettata in cemento armato alla base e l’accurato monitoraggio sul campo ha fatto emergere la violazione delle normative vigenti: dunque è stato deciso di porre sotto sequestro l’area interessata e denunciare alla Procura della Repubblica un uomo di 44 anni, legale rappresentante della società proprietaria dell’edificio, per i reati previsti dal Testo Unico sull’Edilizia e dal Codice dei Beni culturali, considerato che il territorio di Taormina è sottoposto a vincoli paesaggistici.
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