TAORMINA. Un anno fa la riapertura. Adesso il lancio di una nuova iniziativa che porterà ad una sua rafforzata fruibilità da parte dei visitatori. Anche il Castello arabo-normanno di Taormina, presente all’interno del Consorzio “Castelli di Sicilia”, potrà essere d’ora in poi visitato più dettagliatamente grazie ad una nuova app che immetterà molte fortezze siciliane nell’era del digitale. Nelle scorse ore, a Palermo, è stato infatti presentato il nuovo software che offrirà un accesso diretto e approfondito a castelli, borghi e punti di interesse unici dell’Isola, con l’aiuto di una mappa interattiva e descrizioni dettagliate. Un’app grazie alla quale il visitatore potrà esplorare ogni angolo della Sicilia, pianificare itinerari indimenticabili e scoprire eventi locali e che servirà d’impulso per un turismo più variegato e sostenibile. L’idea è stata lanciata, come già detto, dal Consorzio “Castelli di Sicilia” che coinvolge dieci Comuni siciliani: Butera, Castelbuono, Castronovo di Sicilia, Collesano, Giuliana, Marineo, Montelepre, Piazza Armerina, Salemi e dunque Taormina. Un’iniziativa che ha avuto il plauso dello stesso sindaco della Città del Centauro, Cateno De Luca, in pole position nel capoluogo isolano per la cerimonia di presentazione del progetto, sponsorizzato anche dalla Regione siciliana e dall’Assessorato regionale al Turismo.
Trending
- Politiche Sociali. Cabina di regia per l’attuazione della legge antimafia “Liberi di scegliere”
- Diga Trinità. Il Ministero delle Infrastrutture autorizza innalzamento della quota richiesto dalla Regione
- Scuola. Un milione di euro per attrezzature destinate ad alunni disabili: la Regione rafforza il proprio impegno a favore dell’inclusività
- Catania. Corde Sciolte e Patrizia Laquidara al Tinni Tinni: due concerti tra sperimentazione sonora e narrazione musicale
- Santa Teresa di Riva, la cultura della diagnosi precoce: oltre cento donne a Villa Ragno per lo screening gratuito
- Dissesto idrogeologico. Pubblicato il bando per la manutenzione del canale Passo di Rigano a Palermo
- Taormina. Al via i lavori di restauro dei mosaici romani: furono recuperati negli anni ’50 e ’60
- Furci Siculo. Coprogettare il futuro della Riviera Jonica: nasce un Comitato per “ripensare” il territorio


