Milazzo – Un velo di tristezza e sgomento avvolge Milazzo, scossa dalla drammatica scoperta avvenuta questa mattina sulla suggestiva spiaggia della Ngonia del Tono. Il corpo senza vita di un uomo, successivamente identificato come Alessandro Insinga, 47 anni, residente in città, è stato rinvenuto da un passante che ha dato l’allarme. La sua scomparsa era stata denunciata ai Carabinieri già nella giornata di ieri dalla famiglia, in preda alla preoccupazione.
Il cadavere giaceva sull’arenile, parzialmente svestito, con indosso solo una camicia. Una scena che ha immediatamente fatto scattare la macchina delle indagini. Sul posto sono prontamente intervenuti gli uomini della Capitaneria di Porto e le Forze dell’Ordine, che hanno transennato l’area per i rilievi scientifici di rito. Ogni dettaglio, ogni traccia, è ora al vaglio degli investigatori per ricostruire le ultime ore di vita di Insinga.
Dopo il recupero, la salma è stata trasferita nella sala mortuaria dell’ospedale Papardo di Messina. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, con il procuratore Giuseppe Verzera a coordinare le indagini, ha delegato alla Capitaneria di Porto lo svolgimento delle attività investigative volte ad accertare le esatte cause del decesso. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: dal malore improvviso che lo avrebbe colto mentre si trovava in spiaggia o in acqua, a un incidente, fino alla tragica possibilità del gesto volontario.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, gettando nello sconforto amici e conoscenti del 47enne. La comunità milazzese si stringe attorno alla famiglia Insinga in questo momento di profondo dolore, in attesa che le indagini possano fare piena luce su questa drammatica vicenda.


