Santa Teresa di Riva – Otto gol, pali sfiorati ed alcune proteste. E’ questo il film del match andato in scena al Comunale di Bucalo che termina con una festa per il Città di Santa Teresa, che piega l’Alkantara mai domo per 5-3, al termine di una sfida che ha vissuto tre vite diverse.
L’approccio dei padroni di casa è da manuale. Mister Parisi chiede cattiveria. Dopo i primi squilli di Smiroldo e Ferraro, e un miracolo di Scuderi su Pellizzeri, la diga catanese crolla al 18’: cross di Ferraro, Giovanni Gaeta controlla di petto e fulmina il portiere.
Il raddoppio arriva al 22’ con un’incornata imperiosa di Smiroldo su invito di Lombardo. Passano quattro minuti e il match sembra già in archivio: Gaeta inventa per Pellizzeri che deposita in rete il 3-0. Un gol, quest’ultimo, che scatena le proteste dell’Alkantara per una posizione di offside apparsa sospetta.
Nella ripresa, però, il copione cambia. I santateresini entrano in campo con la spina staccata e gli ospiti ne approfittano subito. Al 47′ Fazio scatta sul filo del fuorigioco (anche qui, qualche dubbio), salta Gugliotta e riapre i giochi. L’Alkantara ci crede, lotta su ogni pallone e al 63′ trova il 3-2 con una girata d’autore di Furnò.
L’arbitro finisce nel mirino da entrambe le parti: prima un rigore solare negato a Smiroldo, poi un intervento su Furnò in area locale giudicato regolare tra le urla dei catanesi.
Nel momento di massima sofferenza, emerge il carattere dei padroni di casa. In sessanta secondi la pratica viene archiviata: al 70′ il neo-entrato Principato indovina il fendente dal limite, e al 71′ Ferraro fa esplodere il pubblico con un diagonale chirurgico sotto l’incrocio dei pali.
Nel finale c’è spazio solo per la doppietta personale di Furnò, che trasforma dal dischetto il gol del definitivo 5-3.
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