CATANIA. Con una maratona finale di ben quattro concerti, una sera dopo l’altra, dal 30 aprile e fino a sabato 3 maggio, si avvia a conclusione a Catania la rassegna Intermittenze, terza edizione di musiche trasversali in corso al Tinni Tinni Arts Club dallo scorso mese di febbraio. Un progetto di respiro internazionale firmato da Mario Gulisano, associazione culturale Darshan, con il coordinamento di Maurizio Cuzzocrea (Areasud). I concerti iniziano alle ore 21.
E dopo l’excursus nella musica contemporanea, adesso il focus si sposta sulle partiture classiche. A cominciare da Rossini, protagonista mercoledì 30 aprile di Note di Felicità Rossiniana, progetto del Vibrato Quartet formato da musicisti con esperienze da prime parti in diverse orchestre lirico sinfoniche nazionali come Teatro Bellini di Catania, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria, Orchestra sinfonica Arturo Toscanini di Parma e la Sinfonica di Sanremo. A caratterizzare l’impasto sonoro del Vibrato Quartet è l’uso della viola, strumento che per il programma “Note di Felicità Rossiniane” viene sostituito dalla voce grave e vibrante del contrabbasso per l’esecuzione di tre delle sonate a quattro di Rossini: espediente che peraltro figura per un altro brano rossiniano, dove il contrabbasso assurge al ruolo di strumento solista con l’accompagnamento degli archi. Sul palco Pasquale Faucitano e Alessio Nicosia (violino); Pierluigi Marotta (violoncello) e Davide Galaverna (contrabbasso).
Giovedì 1 maggio sarà la volta di due giovani concertiste, il Duo Venus con Valentina Campione al clarinetto e Sofia Campanella al pianoforte. Appena venticinquenne, Campione ha già vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali e collabora con diverse orchestre come la Filarmonica della Calabria e quella del Teatro Massimo di Palermo. Mentre Sofia Campanella con studi tra Reggio Calabria, Catania e Milano è stata invitata a suonare alla “Wiener saal” del Mozarteum di Salisburgo come vincitrice del primo premio per la musica da camera nel concorso internazionale “Grand Prize Virtuoso”. In programma brani di Debussy, Bartok e Poulenc.
Venerdì 2 maggio ancora due giovani concertiste provenienti da quella fucina di talenti che è il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. Di scena il duo costituito dalla flautista Eugenia Cantone e dalla pianista Alessandra Pafumi entrambe con numerose esperienze di concorsi musicali e vincitrici di premi sia come soliste che in formazioni da camera. Al Tinni Tinni il programma di sala prevede brani di Casella, Enescu, Liebermann e Prokofiev.
Gran chiusura sabato 3 maggio con la pianista Ketty Teriaca, docente del Conservatorio Bellini di Catania e direttrice artistica della rassegna Classica & Dintorni, che eseguirà le composizioni dell’album “Da lontano” – raccolta di brani di autori contemporanei scritti appositamente per pianoforte da Marco Betta, Luca Nobis, Luciano Maria Serra, Valentina Grisafi, Maria Gabriella Cappelletti, Mario Gulisano, Daniel Wolff e Giovanni Seneca, ospite speciale – quest’ultimo – della serata finale.
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