LETOJANNI. Non solo amministratori, associazioni, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Esercito e ditte di movimento terra. Ma anche giovani e cittadini volontari di ogni estrazione sociale. Per far fronte comune e risolvere in sinergia e compattezza le problematiche connesse alla mareggiata delle ultime ore. A Letojanni è l’ora della conta dei danni. L’ora di mettersi all’opera e di non scoraggiarsi di fronte alla devastazione compiuta dal Ciclone Harry. Un evento meteorologico di dimensioni mai viste finora che si è abbattuto sulla costa jonica siciliana e dunque anche nel centro letojannese. Dove da ore l’Amministrazione comunale del sindaco Alessandro Costa con tutta la sua squadra sta lavorando incessantemente con l’aiuto importante, fondamentale dei cosiddetti “angeli della sabbia”. Lungo tutta la via marina aleggia un sentimento di costernazione, di facile scoraggiamento interiore. Ma si respira anche l’orgoglio tipico dei letojannesi laboriosi e infaticabili che hanno perso tutto e dal nulla devono ricominciare a risollevarsi. Grazie all’attivazione di numerosi giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni il paese sta lentamente tentando di rinascere, sotto l’attenta e vigile supervisione dell’Ufficio tecnico e degli organi competenti che d’ora in poi dovranno quantificare in denaro i danni provocati da quest’evento atmosferico improvviso. Improvviso a dire il vero è una parola grossa, visto che le previsioni erano state chiarissime sin dalla scorsa settimana, quando i meteorologi avevano spiegato come il ciclone si sarebbe abbattuto in via del tutto eccezionale su tutta la Sicilia Orientale. E a farne le spese ci sarebbe stata anche Letojanni. La speranza adesso è che questi giovani, che sono scesi in strada muniti di pale e ramazze, possano rappresentare il futuro di una comunità ferita ma disposta sin da subito a rialzarsi con il coraggio e l’orgoglio che le appartiene. Questi ragazzi, provenienti da tutte le parti della zona jonica, ma soprattutto letojannesi (una ventina di ragazzi di Gallodoro arriveranno domani), rappresentano una delle poche cose positive di queste ultime ore. Vissute dai cittadini con il fiato in gola, con il magone dentro l’anima, con le costole rotte per il troppo affanno e la troppa angoscia. Ma Letojanni sta reagendo. I giovani ci sono. Le autorità anche. La speranza è viva.
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