PALERMO. Adesso è ufficiale. Dopo il grande successo di pubblico, stampa e critica registrato in questi mesi, è prorogata fino al 20 luglio a Palermo “Pinakothek’a. Da Cagnaccio a Guttuso, da Christo e Jeanne-Claude ad Arienti”, la grande mostra che, negli spazi di Palazzo Sant’Elia, espone dallo scorso mese di novembre, per la prima volta, parte della ricca e documentata collezione Elenk’Art della famiglia Galvagno: oltre duecento opere e centocinquantatrè artisti selezionati dai curatori, gli storici dell’arte Sergio Troisi e Alessandro Pinto, attingendo a un corpus di più di quattrocento pezzi e che attraversa idealmente l’intero arco produttivo del Novecento.
La chiusura era stata inizialmente fissata per domenica 30 marzo, ma il gradimento dei visitatori – oltre 7mila dal 23 novembre ad oggi, fra questi scolaresche da tutta la Sicilia e “lezioni in trasferta” di docenti delle Accademie di Belle Arti di Palermo e di Catania – ha convinto i vertici della Fondazione Sant’Elia ed Elenk’Art a una proroga straordinaria. Una decisione che tiene in considerazione anche i flussi turistici in aumento dell’alta stagione in arrivo e del picco legato al tradizionale Festino di Santa Rosalia del mese di luglio. Si lavora alacremente anche al catalogo pubblicato con Kalòs Edizioni: un volume complesso e articolato che, insieme alle oltre 230 opere esposte a Sant’Elia, tiene conto anche di altre che fanno parte della collezione Galvagno. Sarà dato alle stampe a breve e presentato al pubblico a seguire.
Avviato nei mesi scorsi, prosegue inoltre e si arricchisce di appuntamenti il calendario di public program pianificato dagli organizzatori e che dopo i concerti a tema, prevede già nel mese di aprile due imperdibili visite guidate d’autore con artisti contemporanei. Nel dettaglio: tre gli incontri musicali, sempre di domenica mattina (ore 11) e in collaborazione con gli allievi del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo il cui programma di sala proporrà autori e partiture coevi ai vari nuclei espositivi che iniziano dalla fine dell’Ottocento e arrivano ad oggi. Il primo concerto il 13/04 con il Quartetto doppio sax; a seguire il 27/04 con l’Orchestra a plettro; infine il 18/05 con BrasSiké Ensemble Conservatorio (biglietto unico 10 euro, visita e concerto)
Due, nel mese di aprile, le visite d’autore con gli artisti contemporanei. Si comincia con Alessandro Bazan il 3 aprile e si prosegue il 16 con Francesco De Grandi (biglietto unico 10 euro, l’orario sarà comunicato sui social). Mentre un focus specifico sull’arte contemporanea in questo primo scorcio del Duemila, sarà al centro di una tavola rotonda in programma il 27 maggio: interverranno artisti, curatori, galleristi e stakeholders del mondo dell’arte con Andrea Cusumano moderatore dell’incontro.
Infine per coinvolgere il pubblico dei più piccini, le famiglie e le scuole con progetti di educazione e sensibilizzazione all’arte, la Fondazione Sant’Elia ha programmato un serie di attività come i Laboratori ludico-didattici per approfondire la conoscenza delle opere esposte; la Caccia al tesoro per esplorare la mostra, le sue sale e gli autori sulla traccia di indizi e dettagli nascosti; e il Gioco degli Indovinelli dove i bambini sono spronati a risolvere quiz e piccoli enigmi. Età minima 7 anni, costo 12 euro (e per i genitori al seguito biglietto ridotto per la mostra). Le attività sono su prenotazione ogni venerdì pomeriggio (16.30-19) e domenica mattina (11.30-13), le scuole potranno concordare giorni e orari differenti.
Le visite guidate standard sono disponibili dal martedì alla domenica, ore 9-18, e costano 6 euro (oltre al biglietto: intero 6 euro; ridotto 4 euro; bambini fino ai 6 anni ingresso gratuito). Visite dal martedì alla domenica, orario 9-20 (ultimo ingresso ore 19).
IL PERCORSO ESPOSITIVO
Con l’arte italiana fra le due guerre e autori come Donghi e Cagnaccio di San Pietro, Carlo Carrà, de Chirico, Fausto Pirandello, Mario Mafai, Francesco Messina e il suo drammatico “Giobbe” la mostra prende le mosse dalla “Cavallerizza” al piano terra per proseguire nei due piani successivi. Al piano nobile, introdotti dalla sala dedicata al mastro di Bagheria, si prosegue con il periodo dell’astrazione. Spiegano i curatori, Sergio Troisi e Alessandro Pinto: “Si inizia dal Gruppo Forma 1 con il fondamentale contributo dei siciliani Carla Accardi, Pietro Consagra e Antonio Sanfilippo, seguendone gli sviluppi con i dipinti di Achille Perilli, Piero Dorazio e Giulio Turcato. Nelle sale successive è di scena il Gruppo degli Otto, con opere di Afro, Cassinari, Moreni, Vedova; l’informale e la presenza di importanti pittori stranieri, quali Hans Hartung e Georges Mathieu”. Con gli anni Sessanta il viaggio prosegue con l’arte cinetica o optical art (Victor Vasarely, Grazia Varisco e Paolo Scirpa); le tele estroflesse di Enrico Castellani, Agostino Bonalumi e Turi Simeti; la Pittura analitica (Elio Marchegiani e Pino Pinelli) e il clima delle poetiche dell’oggetto testimoniato (tra gli altri) da Pino Pascali, Mario Schifano, Alighieri Boetti, Emilio Isgrò e gli esponenti del Nouveau Réalisme, Christo, Arman e César, Oppenheim, Nagasawa e Nitsch. Quindi le neo avanguardie e la figurazione del secondo Novecento: i pittori moderni della realtà (Antonio e Xavier Bueno, Gregorio Sciltian); Bruno Caruso, presente con un ampio nucleo di opere, e l’indagine sottile della luce condotta da Piero Guccione.
“Il secondo piano – concludono Troisi e Pinto – è interamente dedicato alla contemporaneità e a situazioni già parzialmente storicizzate come la Transavanguardia (Sandro Chia) e la romana l’Officina San Lorenzo. Ampio spazio è dedicato alla scena siciliana, con la cosiddetta Scuola di Palermo (Alessandro Bazan, Francesco De Grandi, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza), Daniele Franzella, Francesco Lauretta, Andrea Buglisi, Loredana Longo; sono presenti anche le ceramiche di Bertozzi & Casoni e grandi fotografie di Massimo Vitali e Thomas Struth”.
Completano l’allestimento due contributi multimediali. Il primo è la Sala Immersiva dedicata all’opera “Unicorn” di Francesco Simeti e che, con l’ausilio della tecnologia digitale, riproduce per i visitatori il wallpaper pattern realizzato dall’artista negli uffici di Elenka: un paesaggio naturale con elementi di ispirazione botanica e interventi dipinti a mano da Simeti, qui completati con echi di cinguettii di uccelli mentre, al centro della sala, un’altalena aspetta i visitatori per dondolarsi in questo giardino esotico. Un progetto curato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, del corso di Nuove tecnologie dell’arte – Animazione Digitale.
Al primo piano, poi, di fianco alla Sala Guttuso, viene proiettato un originale e divertente “Cinegiornale Elenka”, diretto dal regista Salvo Cuccia e prodotto da Noemi Santagati per Elenk’Art. È girato in super8 e, in maniera ironica, attraverso il linguaggio del cinema d’avanguardia ripercorre le tappe che hanno portato alla mostra “Pinakothek’a”. Una tecnica narrativa che rivisita i cinegiornali e riporta il visitatore al 1959, anno della fondazione di Elenka.
La mostra, nata da un’idea condivisa fra Fondazione Sant’Elia, Città Metropolitana di Palermo ed Elenka, ha il patrocinio dell’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e della Città di Palermo ed è prodotta con la collaborazione di tre partner pubblici: la Fondazione Teatro Massimo, il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” e l’Accademia di Belle Arti di Palermo che prendono parte al progetto espositivo con varie iniziative. La Fondazione Teatro Massimo offrirà voucher a tariffa ridotta per la visita alla mostra abbinati all’acquisto di spettacoli e visite guidate. Alla mostra “Pinakothek’a” è dedicato un catalogo in lavorazione che riunisce l’intera collezione Elenk’Art (Kalòs edizioni).
Trending
- Messina, non ce l’ha fatta la 20enne palermitana accoltellata sul viale Gazzi
- Allerta meteo arancione, domani scuole chiuse nei comuni ionici
- Taormina. Nunzio Corvaia eletto coordinatore di Forza Italia, Alessandra Caltabiano è la vice
- Pallavolo Serie C/D F/M. La Team Volley Messina espugna il Pala Bucalo ribaltando il Santa Teresa
- Santa Teresa di Riva. Successo di pubblico per “Musica per la Palestina”, ieri a Villa Ragno un mix di musica e interventi politici
- Cantiere edile a Santa Teresa di Riva: denunciato il titolare e 17mila euro di multa
- Santa Teresa di Riva, l’orchestra del Teatro Cilea inaugura la 12esima Edizione dei Concerti al Santuario
- Taormina. La Giunta municipale crea la “Patrimonio Taormina Spa”: adesso la ratifica del Consiglio comunale