TAORMINA. Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi, nel torrente Santa Venera, nel territorio della frazione taorminese di Trappitello. Dove i militari della Compagnia di Taormina si sono imbattuti, riuscendo a salvare sei anfore di rilevante interesse archeologico. I reperti, che sono stati consegnati subito al Parco di Naxos-Taormina, dai finanzieri del Comando provinciale di Messina, sono stati trovati avvolti in fogli di giornale, ricoperti da sedimenti marini, precisamente in un’area attigua all’alveo, assieme a materiale di risulta abbandonato e vecchi capi di abbigliamento. Si tratta, in sostanza, di tre grandi vasi, risalenti a un periodo compreso tra il I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, e tre piccole anfore, realizzate tra il 1600 e il 1800, che sono state sequestrate dopo che una perizia effettuata dalla Soprintendenza di Messina, che, oltre a confermarne il carattere di “reperto archeologico”, ne ha determinato l’origine. Dopo l’autorizzazione della Procura di Messina, che ha aperto un’inchiesta contro ignoti per dispersione di beni culturali, i vasi sono stati consegnati al Parco di Naxos-Taormina, dove potranno essere esposte e valorizzate.
Trending
- Palermo. Palazzo d’Orléans, Schifani riceve il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona
- Turismo. Richieste per oltre 1 miliardo di euro. Schifani: “Grande risposta, settore strategico”
- Messina. Domani 4 marzo 700 studenti al Pala Cultura per “Polvere – Teatro, parole e riflessioni per contrastare la violenza di genere”
- Messina, Schifani sceglie l’ex prefetto Piero Mattei come Commissario Straordinario: una guida autorevole verso le urne
- Ciclone Harry e frana di Niscemi. Via ai pagamenti dei contributi alle imprese danneggiate
- Decontribuzione assunzioni. Regione Siciliana al lavoro per superare regime de minimis
- Savoca assist-man, la Jonica cala la manita
- Pallavolo Serie B Maschile. La Tiesse Volley Letojanni vince e convince a Palermo: sabato altra sfida-salvezza contro il Lamezia


