Santa Teresa di Riva – Il palco è quello di piazza Municipio, la cornice è il tradizionale comizio di Capodanno che dal 2010 scandisce i ritmi della politica jonica. Ma quest’anno l’attesa era diversa. Tra il bilancio di fine anno e i buoni propositi per il futuro, Danilo Lo Giudice ha pronunciato le parole che chiudono uno dei tormentoni elettorali più discussi della riviera: «Non mi candido a sindaco di Giardini Naxos».
Il primo cittadino di Santa Teresa di Riva e segretario regionale di Sud chiama Nord ha scelto la linea della continuità territoriale, blindando il suo mandato fino alla scadenza naturale del 2027. Una scelta di cuore, ma anche di strategia politica, arrivata davanti a una piazza gremita e sotto lo sguardo attento del leader del partito, Cateno De Luca, presente al suo fianco.
Il retroscena, d’altronde, era noto. Era stato lo stesso De Luca a ipotizzare il nome di Lo Giudice per la guida di Giardini Naxos, nel tentativo di esportare il “modello Taormina” anche nella vicina Naxos.
«Nell’ambito della dialettica politica, Cateno mi ha chiesto di inserirmi tra i candidati e io gli ho risposto: “Fai di me quello che vuoi”», ha ammesso con schiettezza Lo Giudice. Tuttavia, il legame con la propria comunità ha avuto la meglio sulle logiche di espansione del partito. «Sono talmente legato a Santa Teresa che mi verrebbe difficile sostituirla. Non è una mancanza di rispetto verso Giardini, che ha un potenziale enorme, ma una scelta di coerenza».
Nonostante il passo di lato del segretario regionale, la sfida per Giardini Naxos resta una priorità nell’agenda di Sud chiama Nord. Lo Giudice ha voluto rassicurare i sostenitori della zona sud, confermando che il movimento non lascerà scoperto il fianco. Il “Comitato elettorale Naxos-Taormina” avrebbe già pronti profili di spessore. L’ambizione resta quella di replicare l’exploit amministrativo già visto nei comuni limitrofi. «Noi faremo la nostra parte, si giocherà una partita molto delicata», ha ribadito il sindaco.
La decisione di Lo Giudice congela quindi le grandi manovre sulla fascia jonica, rassicurando i suoi concittadini. Restare a Santa Teresa significa portare a termine i cantieri aperti e consolidare la leadership locale, senza però rinunciare al ruolo di coordinatore di un partito che punta a espandersi in tutta l’isola.
La “partita delicata” a Giardini Naxos è appena iniziata, ma da oggi Sud chiama Nord sa che dovrà giocarla senza il suo uomo di punta in campo, puntando tutto sulla forza del collettivo e sull’ombra lunga del suo leader carismatico.


