LETOJANNI. Tutto ritornerà come prima. Anzi pure meglio. Continuano a ripetersi lo stesso leit-motiv gli amministratori del Comune di Letojanni, i tecnici e gli operai del Consorzio Rete Fognante, impegnati ogni giorno con la prosecuzione dei lavori di riparazione della condotta fognaria nel tratto di 450 metri crollato a seguito del Ciclone Harry del 19, 20 e 21 gennaio scorsi. Opere di riqualificazione che stanno continuando a ritmo sostenuto, visto che ieri parte del collettore è stato ripristinato dopo che era stato spazzato via dalle onde del 14 e 15 febbraio. Gli interventi sono nella fase cruciale e quello che traspare dalle parole del sindaco letojannese Alessandro Costa è da una parte preoccupazione per quello che è accaduto ma anche tanta tanta speranza in vista dell’inizio della stagione turistica. Sono infatti ore importanti quelle che stanno trascorrendo in riva allo Jonio, ma soprattutto in quel di Palermo, dove la cabina di regia a capo della quale c’è il presidente della Regione Renato Schifani si sta occupando ancora della conta dei danni per far pervenire a Roma la loro quantificazione totale in modo da poter poi far giungere in Sicilia i fondi necessari alla ricostruzione. Un’operazione non semplice, certo, come quella dei consiglieri comunali, degli assessori e del sindaco Costa che quotidianamente stanno monitorando l’iter per ripristinare tutto il tratto di condotta fognaria danneggiata. Per il momento la cosa più importante è propria questa: garantire i sottoservizi e i servizi utili a far ripartire il depuratore consortile e dunque permettere alle acque di essere prontamente sversate in mare in maniera ottimale. La fiducia è massima perché ripartire è la parola d’ordine, visto che quasi tutte le strutture balneari e turistiche sono intenzionate a riaprire già nel prossimo mese di aprile, o almeno ai primi di maggio. Una stagione che partirà certamente con il freno a mano tirato per via di quello che è accaduto ma che gli amministratori sperano possa migliorare nel corso dei prossimi mesi. D’altronde siamo ancora nel mese di febbraio e maggio è ancora lontano. Non troppo però per le strutture seriamente danneggiate che appaiono comunque molto fiduciose. Certezze che sicuramente sono dettate dalla necessità impellente di riaprire i battenti dopo aver superato le cosiddette Forche Caudine, sotto le quali è passato tutto il litorale jonico messinese e non solo. A conferma della fiducia che gravita attorno ci sono di certo le prenotazioni calate ma di poco, visto che il danno c’è ma è rimediabile. A Letojanni dunque la fiducia nel futuro non manca. La speranza che la stagione turistica possa partire alla grande c’è e l’allarmismo di quelli che vogliono male al paese verrà rispedito al mittente. Letojanni sarà pronta per la stagione turistica. Così come Taormina e tutta la Riviera Jonica.
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