Letojanni – Lo scenario che si è palesato all’alba è quello di una catastrofe annunciata, ma non per questo meno dolorosa. Il Ciclone Harry ha inferto un colpo durissimo a Letojanni, trasformando cittadina jonica in un paesaggio ferito e irriconoscibile. La mareggiata, di una violenza senza precedenti, ha letteralmente polverizzato circa 200 metri di lungomare nella zona nord, aprendo voragini profonde che hanno inghiottito l’asfalto e le speranze di una comunità.
La notte è stata scandita dal fragore delle onde che, ormai prive di qualsiasi barriera difensiva, hanno iniziato a schiantarsi direttamente contro i muri delle abitazioni. Si è sfiorata l’evacuazione di massa: per ore, il rischio che decine di famiglie dovessero abbandonare i propri letti è stato concreto, finché l’allarme non è rientrato parzialmente nelle prime ore del mattino. Resta però l’emergenza: molte zone sono senza elettricità dal pomeriggio di ieri e il buio ha reso ancora più cupa la conta dei danni.
Il bilancio è pesante e tocca simboli recenti della cittadina. Una parte del nuovo campo di calcio, inaugurato solo pochi mesi fa, è stata trascinata via dalla furia dei marosi. Non sono stati risparmiati neanche il parco giochi inclusivo, l’arredo urbano e numerose attività commerciali e negozi, devastati dall’acqua e dai detriti.
Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) ha vigilato senza sosta per tutta la notte, coordinando i primi interventi in una situazione definita dai soccorritori come “catastrofica”. «Vedere Letojanni così deturpata è una fitta al cuore», raccontano i residenti, mentre inizia una conta dei danni che si preannuncia lunghissima.


