Santa Teresa di Riva – Il giorno dopo il passaggio del Ciclone Harry, la costa ionica messinese si risveglia ferita, forse in modo indelebile. Le immagini che arrivano da Santa Teresa di Riva sono quelle di un bollettino di guerra: il lungomare, vanto della cittadina e motore del turismo locale, è stato letteralmente sventrato dalla furia degli elementi.
Al termine di un vertice teso e operativo con il Prefetto di Messina, la dott.ssa Cosima Di Stani, il sindaco Danilo Lo Giudice non usa giri di parole per descrivere la situazione: «Siamo di fronte a una catastrofe di dimensioni impressionanti. Il disastro è molto più ampio di quanto apparso alle prime luci dell’alba».
Il problema più stringente riguarda l’approvvigionamento idrico. La condotta principale dell’acquedotto, che corre proprio sotto il lungomare, è stata divelta in più punti. «Il serbatoio è vuoto – spiega Lo Giudice – e nonostante entrino 40 litri di acqua al secondo, questa fuoriesce senza raggiungere le case. Grazie al supporto di WeBuild abbiamo attivato autobotti nelle piazze, ma l’acqua non è potabile. È un’emergenza fuori dal comune».
L’intera viabilità è paralizzata: dalla zona del Gambero a Piazza Mercato, fino a Piazza Bianca, i crolli del muro di cinta e della sede stradale rendono il lungomare totalmente inutilizzabile.
La Prefetta Di Stani, dopo aver effettuato un sopralluogo a Furci Siculo e Santa Teresa, proseguirà verso Letojanni, Mazzeo e Sant’Alessio. La gravità della situazione ha spinto la rappresentante del Governo a richiedere misure straordinarie.
«I danni sono ingenti, i lungomare sono crollati», ha dichiarato la Prefetta. «Sto richiedendo l’intervento dell’Esercito per gestire la viabilità, nodo cruciale per la ripresa di questa provincia». Oltre alle strade, il tavolo tecnico sta affrontando le criticità legate alle reti gas, Telecom e alla condotta fognaria, anch’essa pesantemente danneggiata dal Ciclone Harry.
Mentre la popolazione attende con ansia il ripristino dei servizi essenziali, l’attenzione si sposta sul piano politico-amministrativo. È attesa per domani la possibile visita del Ministro della Protezione Civile. «Bisogna attendere la dichiarazione dello Stato di Emergenza da parte della Regione e il successivo riconoscimento del Governo», ha precisato la dott.ssa Di Stani.
Il sindaco Lo Giudice conclude con un appello alla coesione: «Chiedo aiuto a tutti i livelli istituzionali, il Comune non può farcela da solo. Serve tempo non per tornare alla normalità, ma per avere almeno luce e acqua. Restiamo uniti».


