Un primo passo verso il ritorno alla normalità, seppur in un quadro di estrema fragilità. Dopo la furia del ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha flagellato la costa jonica distruggendo ampi tratti del lungomare di Santa Teresa di Riva e gonfiando pericolosamente il torrente Agrò, questa mattina è arrivato il via libera alla circolazione.
L’Anas ha ufficialmente emanato l’ordinanza di riapertura della passerella sull’Agrò, la struttura vitale che garantisce il collegamento tra i centri abitati di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo. Il blocco, deciso lunedì sera a causa dell’allerta meteo rossa, è stato revocato dopo le verifiche tecniche sulla tenuta della bretella.
La riapertura non coincide però con il ripristino totale della viabilità ordinaria. In direzione Messina, il transito è consentito esclusivamente ai veicoli con altezza inferiore a 2,30 metri. La scelta è obbligata, poiché il flusso veicolare non può ancora interessare la Statale 114, ma deve essere smistato attraverso il reticolo delle strade secondarie.
Per chi è diretto verso il capoluogo, il piano viabilità prevede un percorso tortuoso verso monte: si dovrà procedere da Catalmo verso Scorsonello, imboccare via Panoramica Maria Teresa d’Austria e scendere da via Sparagonà (istituita a senso unico). Il tragitto prosegue poi attraverso via Santi Spadaro e via Padre Giampietro, per confluire infine su via Regina Margherita, che per l’occasione è stata resa a doppio senso di marcia nel tratto fino a via Stradella Messina.
Le autorità locali raccomandano la massima prudenza: se la passerella torna a unire i due comuni, le ferite lasciate dal ciclone sul litorale restano profonde e la gestione del traffico urbano richiederà, nei prossimi giorni, un sacrificio supplementare da parte dei cittadini.


