Di fronte al fango, alla paura e ai danni incalcolabili lasciati dal passaggio del devastante ciclone Harry, il pallone smette di rotolare. In un momento di estrema emergenza per tutto il comprensorio messinese, arriva un segnale forte di unità e rispetto dal mondo del dilettantismo locale.
Con un comunicato congiunto che sa di maturità e profonda vicinanza al territorio, tre delle principali realtà del campionato di Prima Categoria — Città di Santa Teresa, Real Rocchenere e Calcio Furci — hanno annunciato la decisione di sospendere ogni attività agonistica per la settimana in corso.
Solidarietà oltre il fischio d’inizio
Non è una scelta tecnica, né burocratica, ma un atto di pura solidarietà. Le immagini delle strade invase dai detriti e delle famiglie impegnate a spalare via i segni della furia meteorologica hanno spinto i club a fare un passo indietro.
“Lo sport e le rivalità si annullano davanti a eventi catastrofici del genere,” si legge nella nota diramata dalle società. “Il calcio giocato passa inevitabilmente in secondo piano quando le nostre comunità soffrono. È il momento di restare uniti e dare priorità alla sicurezza e al sostegno dei nostri concittadini.”
Un segnale per la Lega
La decisione, presa di comune accordo, sottolinea come la funzione sociale di una squadra di calcio vada ben oltre i novanta minuti sul rettangolo verde. In queste ore, molti tesserati e dirigenti delle tre formazioni sono impegnati in prima linea nelle operazioni di pulizia e assistenza, dimostrando che il legame con la propria terra è più forte di qualsiasi classifica.
La richiesta di rinvio delle gare è un monito di buonsenso: in una Riviera Jonica ferita e con i collegamenti stradali ancora critici, la sicurezza di atleti e tifosi resta l’unica priorità assoluta.


