MESSINA. Non una semplice presentazione, ma un’esperienza di ascolto e confronto che ha tocca-to corde profonde.
La tappa messinese di “Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto”, il romanzo di Maria Musso, ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, trasformandosi in un dialogo autentico sulle relazioni, sull’amore e sulla difficoltà di comunicare nel nostro tempo.
Nella suggestiva sede dell’Associazione Siciliana della Stampa, spazio simbolico della memoria giornalistica, l’incontro ha assunto i contorni di un confronto vivo, partecipato e denso di riflessioni.
Nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Simona Arena, il dialogo si è sviluppato in maniera fluida e coinvolgente, favorendo un confronto diretto con il pubblico.
A fare gli onori di casa Sergio Magazzù, Segretario provinciale Assostampa Messina, che ha accolto i presenti sottolineando il valore culturale dell’iniziativa.
Accanto all’autrice sono intervenuti Francesco Pira, docente di Sociologia all’Università di Messina e autore della prefazione, e Domenico Interdonato, giornalista e scrittore, vicepresidente nazionale UCSI.
Tra i presenti, anche autorevoli esponenti del mondo della comunicazione e della cultura come Maria Teresa Prestigiacomo, Barbara Turati e Dominga Arcudi, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito.
Maria Musso, psicologa, docente e giornalista, ha guidato il pubblico dentro il cuore del romanzo con riflessioni che hanno trovato immediata risonanza:
“Ghost Love nasce da una domanda semplice e dolorosa: può qualcosa che non è mai stato diventare così determinante nella nostra vita?”
Un interrogativo che diventa chiave di lettura delle relazioni contemporanee:
“Viviamo in un tempo in cui comunicare è semplicissimo, ma essere autentici è sempre più difficile.”
E ancora, il passaggio che ha maggiormente colpito il pubblico:
“Si può amare qualcuno senza averlo mai davvero avuto. Ed è una delle forme più complesse e dolorose di amore.”
“Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto” non è solo una storia, ma uno sguardo lucido e profondo sulle dinamiche affettive della contemporaneità: legami intermittenti, relazioni sospese, connessioni emotive che faticano a trasformarsi in un “noi” reale.
Come evidenziato anche dal sociologo Francesco Pira, il libro si inserisce nel dibattito culturale sulle relazioni nell’epoca della comunicazione digitale, offrendo una chiave di lettura capace di unire esperienza personale e riflessione sociale.
Al centro dell’opera, un invito controcorrente:
“Bisogna avere il coraggio di sentire, nonostante tutto. Perché solo l’amore crea. L’odio non costruisce nulla.”
Un messaggio che restituisce valore all’empatia, all’intelligenza emotiva e alla responsabilità nelle relazioni.
(FONTE: Comunicato Stampa)


