FIUMEDINISI. Il Castello medievale “Belvedere”. La Chiesa dell’Annunziata. I vicoli suggestivi dell’intricato reticolo urbano. Le Gole della Santissima. Ma anche le gallerie dalle volte a botte e le miniere d’argento del ‘700. Fiumedinisi è questo e molto altro. Un borgo medievale di indiscusso valore architettonico e paesaggistico. Forse uno dei pochi centri della Riviera Jonica messinese rimasto tale e quale all’antichità per conformazione e imperfetta bellezza.
Per questo motivo l’Archeoclub Area Jonica, con in testa la sua presidente, architetto Ketty Tamà, e il suo socio, professor Carlo Gregorio, ne evidenzieranno la sua importanza e valenza storica nel corso della “Primavera dei Borghi 2026”, evento fortemente voluto dall’associazione nazionale che si occupa della valorizzazione dei beni culturali poco visitati e conosciuti dell’intera Penisola Italiana. Un viaggio attraverso i borghi più belli dello Stivale in sostanza, che riguarderà anche Fiumedinisi, il cui centro storico sarà setacciato e preso d’assalto domenica 19 aprile, a partire dalle ore 9.30, da un gruppo di turisti alla ricerca di “balconi” mozzafiato sul Mar Jonio.
A guidare i visitatori attraverso i sentieri che conducono al Castello, nelle viuzze del centro medievale, alle Gole della Santissima e in altri luoghi incantevoli del territorio sarà proprio Carlo Gregorio che farà da “cicerone” nel corso di una giornata che segnerà inevitabilmente l’inizio della stagione turistica. Un periodo dell’anno nel corso del quale Archeoclub Area Jonica proporrà altri eventi di notevole valenza come “Chiese Aperte” e il “Solstizio d’Estate”.
Ad ogni modo “Primavera dei Borghi” quest’anno farà tappa, dunque, a Fiumedinisi che, come dirà ampiamente Gregorio nel corso della visita, risale al VII secolo a.C., quando un gruppo di greci proveniente da Calcide si stabilì su una pianura a monte dell’odierno centro abitato, fondando la colonia di Nisa che sarà pertanto al centro dell’importante evento di domenica.


