Santa Teresa di Riva – La forza del mare non concede tregua e continua a ferire il litorale ionico. Dopo i crolli della mattinata, in serata la furia delle onde ha sferrato il colpo di grazia alla piazzetta del Gambero, uno dei simboli del lungomare Giovanni Falcone. La struttura, situata nel cuore del paese, è stata letteralmente inghiottita dai marosi: i muri perimetrali e la pavimentazione hanno ceduto di schianto, trascinando in mare anche la celebre statua “Eroika”.
L’opera, realizzata dall’artista Nino Ucchino e installata nell’estate del 2023, era un omaggio solenne ai giudici Falcone e Borsellino. Un destino amaro per un monumento che doveva rappresentare la resistenza e la legalità, oggi vinto dalla fragilità di un territorio esposto a una natura sempre più violenta.
Nonostante i lavori di ripristino effettuati dal Comune dopo il cedimento del 2021 – che avevano previsto la posa di massi e cemento per rinforzare il muraglione – la difesa costiera si è sbriciolata sotto i colpi del maltempo. Quello della piazzetta del Gambero è solo l’ultimo di una serie di disastri che stanno martoriando il litorale. Già nelle prime ore della giornata, la zona di Barracca aveva subito la perdita della piazzetta che ospitava la scultura “Galassiopea”, anch’essa di Ucchino.
Il bilancio dei danni resta purtroppo provvisorio: la mareggiata continua a sferzare la costa e l’allerta resta massima. La comunità locale osserva con impotenza la sparizione di pezzi di storia e di decoro urbano, mentre ci si interroga sulla tenuta delle infrastrutture di fronte a eventi meteorologici di tale portata.


